Come stirare una camicia?

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Opinione scritta da: Redazione 11:55:04 26-12-2010

Anche se in pochi ci crederanno, uno dei mestieri più difficili è sicuramente quello della casalinga.
A prescindere dal notevole numero di ore lavorate durante la giornata, quello che rende difficile questo “mestiere” è la varietà di compiti che si è costretti a svolgere, 365 giorni l’anno, per accontentare marito, figli e parenti vari.
Uno dei compiti più gravosi è indubbiamente quello di stirare perchè, oltre a comportare innanzitutto uno sforzo fisico, bisogna possedere capacità ed esperienza.
Soprattutto per stirare alcuni capi, come per esempio le camicie, bisogna conoscere le regole base perchè altrimenti si rischia di non ottenere un buon risultato.
La prima regola è quella di possedere gli strumenti adatti, ovvero un asse da stiro e un ferro da stiro.
In commercio ce ne sono di diversi modelli con svariati prezzi.
In media un asse da stiro costa sui 20 euro, mentre un buon ferro da stiro, meglio se dotato di caldaia per il vapore separata, costa circa 150 euro.
Il costo sostenuto per asse e ferro da stiro si ammortizzerà ovviamente nel tempo a seconda del numero di volte che questi “strumenti da lavoro” verranno usati.
Una volta aperto l’asse da stiro e scaldato il ferro si può procedere con la stiratura.
La prima della camicia che va stirata è il colletto. Bisogna tenerlo teso e passare più volte il ferro eliminando le pieghe dai bordi.
Si deve poi piegare il colletto nella posizione in cui viene indossato e si deve passare una sola volta il ferro caldo sulla piega.
La camicia va poi stesa sull’asse distendendola sulla parte che poggia sulla schiena e vanno eliminate tutte le pieghe.
Aiutandosi con la punta arrotondata dell’estremità dell’asse da stiro bisogna stirare bene anche le spalle della camicia e nella parte sotto le maniche, che spesso risulta la più stropicciata.
Successivamente si devono stirare le due parti frontali della camicia, quelle che poggiano sul petto, facendo bene attenzione a passare la punta del ferro caldo anche nella stoffa tra un bottone e l’altro, ma senza mai toccarli.
L’ultima parte da stirare sono le maniche e i polsini.
Le maniche vanno distese sull’asse e stirate rispettando le cuciture, partendo dalla spalla al polso, mentre il polsini vanno stirati da sbottonati e successivamente vanno riabbottonati per mantenere la piega.
Il vantaggio di saper stirare bene una camicia è sicuramente quello di non dover portare il capo da una stiratrice professionista, risparmiando quindi tempo e denaro.
Lo svantaggio invece è quello di dover inizialmente sostenere il costo dell’asse e del ferro da stiro e di dover impiegare del tempo nel lavoro di stiratura.
Resta inteso che se proprio non si è in grado di stirare bene una camicia meglio affidarsi alle mani esperte di una stiratrice professionista che in meno di un’ora e al costo di pochi euro saprà fare il suo lavoro e stirare la camicia alla perfezione.
Lo svantaggio in questi casi è che la domenica e i giorni festivi i negozi in cui stirano le camicie sono chiusi e in caso di urgenza ci si dovrà accontentare di indossare una maglietta informale o una camicia stropicciata.

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