Si può utilizzare l’acqua addolcita per innaffiare le piante?

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Opinione scritta da: Redazione 8:42:43 25-03-2011

Avere attenzioni per le nostre piante è un fattore indispensabile per evitare che si ammalino e muoiano. Ovviamente, oltre a controllare che vi siano le giuste condizioni climatiche diverse per ogni tipo di pianta, la giusta temperatura e umidità del terreno, e la migliore esposizione alla luce secondo la preferenza che ogni pianta ha per il pieno sole o per la penombra, va tenuto sotto controllo costante il fattore acqua dell’innaffiatura, sia come tipologia che come quantità da somministrare. Quest’ultimo dato è di non poco conto per avere cura delle proprie piante. Le piante devono, infatti essere innaffiate solo quando ne hanno bisogno per evitare ristagni d’acqua e conseguente marciume delle radici. Inoltre, l’eccesso di acqua può favorire lo sviluppo di microrganismi nel terreno e dar luogo ad attacchi di insetti sulle radici, a volte non visibili sull’apparato foliare, e di conseguenza non facilmente identificabili. Quindi, è buona norma innaffiarle solo quando vedete che il terreno si è completamente asciugato. Se, già prestate normalmente molta attenzione a tutti questi fattori e li tenete sotto controllo, ma il vostro verde non si può dire in buone condizioni. Se ormai, insomma, vi siete fatti la nomea di “pollice nero” tra parenti e amici, e non riuscite davvero a capire come mai muoiano in poco tempo, o comunque non appaiano al meglio, c’è una possibile spiegazione a tutto questo: potrebbe trattarsi della qualità dell’acqua dell’innaffiatura. Se vivete, infatti, in una zona dove l’acqua del rubinetto è molto dura, con elevata presenza di calcare, l’eccesso di questa sostanza potrebbe recare danni alle vostre piante. Il calcio ed il magnesio formano, infatti, con il ferro presente nel terriccio un composto insolubile, a tal punto che la pianta non riesce più a nutrirsi di questo elemento indispensabile per la sua fotosintesi clorofilliana. Vedrete pian piano le foglie ingiallirsi e la pianta diventerà rachitica. Se il problema della vostra acqua è questo potrete notare che si forma una patina bianca sul terreno. Come porvi rimedio? Esistono in commercio degli impianti che addolciscono l’acqua dell’acquedotto, eliminando l’eccesso di calcare. Tra l’altro, il calcare danneggia a lungo andare anche le tubature e gli elettrodomestici della vostra casa. Quindi, se nella vostra zona c’è questo problema sarebbe meglio installarlo. Esistono vari tipi di impianto: quelli che vanno messi al di sotto del lavello e depurano solo l’acqua di quel lavandino, oppure quelli che vanno messi a monte dell’impianto. Ovviamento i prezzi variano notevolmente fino a circa 1000 euro. La mia esperienza è che, una volta utilizzata l’acqua addolcita dall’impianto, però, le mie piante ne hanno comunque avuto un danno. Infatti, ho installato un addolcitore a sale che rilascia dei sali nel terriccio. A lungo andare le piante ne hanno risentito. Quindi se decide per un addolcitore, cercate qualcosa di diverso, oppure rassegnatevi ad innaffiare con acqua piovana che è la migliore per le vostre piante. Se le piante che avete non sono molte il mio consiglio è assolutamente quello di usare un secchio sul terrazzo per raccoglierla.

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Giudizio positivo Vantaggi: è importante trattare bene le piante , le piante bisogna bagnare solamente quando hanno la terra secca

Giudizio negativo Svantaggi: wp-content/uploads/2011/03/Innaffiare.jpg

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Tag: annaffiare giardinaggio piante

Categoria: Casa e giardino

 

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