Quando vanno pagati i contributi del Sistri?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 21:38:11 31-01-2011

Il SISTRI è nato nel 2009 grazie al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per consentire l’informatizzazione della filiera relativa ai rifiuti speciali sia a livello nazionale che quelli a livello urbano relativi alla Regione Campania. La sigla SISTRI sta infatti ad indicare il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che è gestito dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente. Con questo sistema è possibile controllare i flussi di smaltimento dei rifiuti prendendo in considerazione, tramite dei sistemi elettronici, le entrate e le uscite dalle discariche da parte degli autoveicoli che li trasportano. Inoltre consente di semplificare le procedure riducendo i costi che le imprese sostengono per il conferimento in discarica e gestendo tutto il processo garantendo trasparenza e prevenzione dell’illegalità. Al SISTRI devono iscriversi tutte le aziende che operano nell’attività di produzione, gestione e nel trasporto dei rifiuti.
L’informatizzazione dei rifiuti avviene tramite dei dispositivi, i cosiddetti USB, che non sono altro che delle chiavette con firma elettronica personalizzate per ogni azienda che produce o gestisce i rifiuti, nonché per ogni mezzo che li trasporta. Questa chiavetta permette anche l’accesso al sistema informativo del SISTRI per trasmettervi i dati e per memorizzarli sul dispositivo stesso. Inoltre all’interno dei camion addetti al trasporto viene collocata una scatola nera che ha la funzione di verificare in tempo reale il percorso dei rifiuti, dalla partenza all’arrivo in discarica.
Il Decreto Ministeriale del 17 dicembre 2009, modificato dal D.M. del 1° febbraio 2010, ha stabilito che gli operatori del settore iscritti al SISTRI debbano pagare annualmente un contributo per finanziare il funzionamento del sistema.
Questo varia da impresa ad impresa a seconda la tipologia del rifiuto conferito in discarica, ovvero dalla sua pericolosità, dalla quantità di rifiuto prodotto nonché dalla categoria di appartenenza dell’azienda iscritta e dal suo numero di dipendenti.
L’articolo 5 del Decreto Ministeriale del 15 febbraio 2010 stabilisce le modalità di pagamento dei contributi. Questi possono essere pagati mediante versamento da effettuare con bollettino postale su un conto corrente postale o con bonifico bancario.
Trovate le coordinate bancarie e il numero di conto corrente nonché la causale nella pagina specifica del sito ufficiale del SISTRI al seguente link:

http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=74&Itemid=59

E’ di qualche giorno fa la notizia relativa allo slittamento del pagamento del contributo che sarebbe dovuto avvenire il 31 gennaio 2011 relativo all’anno 2010. Infatti in un comunicato il Ministero dell’Ambiente ha reso noto che sulla Gazzetta Ufficiale a breve sarà pubblicato il Testo Unico relativo ai decreti ministeriali che sinora hanno disciplinato il SISTRI stabilendo anche la proroga del termine di pagamento dal 31 gennaio al 30 aprile 2011 mentre invece, le informazioni relative al 2011 scadranno il 31 dicembre 2011. Questo si è reso necessario per superare le difficoltà organizzative che negli scorsi mesi si sono manifestate e che hanno reso necessaria anche la proroga di cinque mesi dell’inizio del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

Hai delle domande su Quando vanno pagati i contributi del Sistri?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento