Quali sono i sintomi del distacco della retina?

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Opinione scritta da: Redazione 19:40:54 16-12-2010

L’occhio umano è formato da più componenti strettamente connesse tra di loro, proprio questo ci dovrebbe permettere, in condizioni normali, la corretta visione e messa a fuoco degli oggetti. Tuttavia, proprio per la sua complessità, l’occhio va soggetto a numerose patologie che è bene tenere sotto controllo. Uno dei disturbi tipici è il distacco della retina, membrana di tessuto nervoso presente nell’occhio che normalmente aderisce in maniera perfetta alla parete interna oculare. Con il sopravvenire di alcuni fattori, può avvenire che proprio la retina cominci a distaccarsi, creando così disagi nella visione. Un accorgimento giusto per la prevenzione e la diagnosi precoce è essere a conoscenza di tutti i sintomi di questa patologia: in primis è frequente la visione di fasci di luce intensa, chiamati anche fotopsie, oppure di corpuscoli neri che ostacolano la vista. Questa sintomatologia è iniziale, se la si dovesse riscontrare è già buona norma rivolgersi subito al medico oculista, al fine di evitare la degenerazione del distacco. In fase avanzata è naturale l’aggravarsi dei sintomi, avremo infatti un peggiorare dei disturbi riguardanti le diottrie (ci si riferisce ad un ulteriore calo della vista dei soggetti miopi) e l’oscuramento di un’intera porzione del campo visivo periferico. Si avrà quindi l’inpressione di avere una sorta di siperio calato su una parte dell’occhio, normalmente nella zona opposta a quella dove sta avvenendo il distacco della retina. è importante aggiungere però che nella zona oculare non si avvertirà alcun tipo di dolore fisico che possa fungere d’allarme per questo tipo di problema, il consiglio è quindi quello di prestare la mssima attenzione alla qualità della propria visione.
Possiamo avere diversi tipi di distacco di retina: quello più frequente è il disturbo di carattere “regmatogeno”, che con l’avanzare della malattia porterà ad una vera e propria lacerazione della retina. Meno frequente è quello definito “tradizionale”, che però tende a colpire soprattutto i malati di diabete. In questo caso il distaccarsi della membrana è causato dalla pressione centrifuga esercitata da lembi di tessuto fibro-vascolare. L’ultima tipologia è quella di tipo “essudativo”, in cui il distacco è causato da un accumularsi di liquido vitreale nei pressi della retina, che, a lungo andare, finisce per scollarsi dalla sua posizione originaria. Questo accumulo può essere determinato da trumi del viso, localizzati nella zona del bulbo oculare, oppure dall’insorgere di melanomi ed infezioni dell’occhio. Sia nel primo che nel secondo caso la terapia prevede interventi di tipo invasivo, che richiedono l’ospedalizzazione e un operazione dell’occhio interessato. Per la terza tipologia invece è prevista l’eliminazione del disturbo che ha originato l’accumulo.
In ogni caso la buona riuscita della terapia ed il recupero totale della vista è determinato, nella maggioranza dei casi, da un intervento tempestivo sul paziente. Ancora di più quindi si rende necessaria la prevenzione del male, che, se trascurato, potrebbe portare persino alla cecità permanente. Si consigliano quindi periodiche visite di controllo da specialisti, soprattutto in caso di miopia forte. Nel caso si dovesse rilevare una qualiasi causa di distacco della retina, sarà possibile intervenire evitando il trattamento invasivo.

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