Quali sono i rischi dell’ aria inquinata?

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Opinione scritta da: Redazione 7:37:07 29-11-2010

L’aria dagli albori è stato il secondo elemento essenziale per la vita dopo l’acqua. D’altronde alcuni importanti processi chimici detti “processi aerobici” avvengono per presenza di ossigeno come la glicolisi (un esempio banale è la combustione!). L’aria è un composto gassoso formato in prevalenza da azoto per l’80% circa e 20% ossigeno (sono comunque disciolti altri gas come neon ed argon per esempio). Dunque noi respiriamo più azoto che ossigeno (apparentemente); in realtà a noi esseri viventi l’azoto ci è più che indifferente poiché noi utilizziamo solo l’ossigeno per vivere. Tuttavia l’azoto è una componente essenziale dato che senza di esso il mondo intero sarebbe un’eterna fucina avvolta da fiamme perché tutto brucerebbe: l’azoto dunque serve a smorzare questa tendenza dell’ossigeno ad alimentare reazioni di combustione. Ma cosa è l’inquinamento atmosferico? Purtroppo per l’umanità, l’inquinamento è da sempre un problema delicato che entra in contrasto tra profitto ed moralità. Per guadagnare oggigiorno servono industrie e le industrie che producono un qualcosa inquinano ma fino a che punto inquinare per produrre è corretto? Ci possono essere delle alternative? Ebbene si! Il problema però è alla base di tutto: gli industriali, i soliti egoisti (la maggior parte) che ignorano i problemi altrui per guardare solo ai propri interessi. I potenti del mondo con le leggi di Kyoto hanno varato una serie di programmi per ridurre l’inquinamento atmosferico perché alcuni esponenti della comunità scientifica hanno lanciato l’allarme che così facendo velocizziamo una probabile catastrofe naturale. Altri scienziati poi, andando controcorrente, affermano che l’inquinamento atmosferico è una balla. Ma a chi credere dunque? Il fatto è che l’inquinamento esiste ed è tangibile. Personalmente vivo in una delle città più inquinate d’Italia, Taranto. La rinomata città dei due mari ospita infatti gli stabilimenti siderurgici dell’Ilva, quelli petrolchimici dell’Eni, le raffineria di petrolio e così via. L’acqua di Taranto risulta inquinata sopra i livelli consentiti dalla legge e l’aria lo è ancora di più. La popolazione lamenta problemi di salute da anni ma gli enti locali non operano nulla per il nostro bene e per di più tutta questa diossina (non aria!) che respiriamo provoca malformazioni ai feti e allergie precoci nei bambini (io in primis sono asmatico a causa di ciò). Per non parlare poi dei numerosi bambini malati ti cancro che muoiono quotidianamente nell’ospedale tarantino in attesa di cure e di risoluzioni vere ad un problema che ormai è ovunque. A ragion veduta, sarebbe lecito da parte dei politici locali coadiuvare per una buona volta affinché si abbia almeno una regolarizzazione di questi impianti a Taranto (dato che gli altri stabilimenti dell’Ilva in Polonia e Romania hanno tutti i filtri nei tubi di scarico). Dunque è possibile estendere il fenomeno al mondo intero e non ci vogliono degli scienziati per capire che il baratro è vicino ma solo buona volontà per migliorarci. Vivere è un nostro diritto dalla nascita e privarci di un’aria pulita equivale ad ucciderci.

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