Quali possono essere le complicazioni in una gravidanza?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 7:32:11 13-01-2011

La gravidanza viene indicata dalla letteratura specifica come il periodo magico nella vita di una donna e, a parte una percentuale comunque limitata di esse, tutte si sentono completamente realizzate dopo aver portato a termine una maternità.
Tale esperienza però, per quanto alla fine gratificante, è di per sé faticosa in considerazione dei cambiamenti cui le future mamme devono sottostare. Si tratta di cambiamenti biologici, psicologici e sociali che influiscono in maniera determinante e spesso frustrante sulla psiche femminile.

Fatta questa, possiamo cercare di individuare ed esaminare le complicazioni maggiormente ricorrenti e le loro caratteristiche, a volte sintomi di gravidanze a rischio.

NAUSEE
Le nausee rappresentano la prima e più diffusa forma di complicazione in gravidanza e l’origine viene ricondotta agli ormoni che si sviluppano in gravidanza, poche donne ne sono indenni
Quando il fenomeno si verifica, spesso al mattino, può succedere che per l’interessata assuma la caratteristica di una vera patologia e che si spaventi, ma il suo bimbo continuerà ad assumere nutrimento e a svilupparsi nonostante tutto.
Solo in casi particolarmente gravi, e si parla allora però di IPEREMESI GRAVIDICA, forti nausee e vomito potrebbero minacciare il feto e si renderebbe necessario l’intervento dello specialista per contenerne la manifestazione.
Al di “qua” di questo stato pericoloso, la letteratura popolare guarda alle nausee anche come al pretesto della mamma che si sacrifica e pretende di essere accontentata (gelato alle due di notte, fragole e ciliegie fuori stagione…).

COLESTASI GRAVIDICA
Si ha quando la bile non segue il suo percorso naturale all’interno dei condotti biliari e si verifica un travaso della stessa nel sangue.
In questa situazione vi sono gravi rischi non solo per il nascituro, ma anche per la madre, per cui è importante che venga diagnosticata subito.
- Terapia:
Farmaci opportuni eliminano il prurito presente e migliorare le funzioni del fegato stabilizzando la situazione.
- Parto:
Generalmente viene programmato per la trentacinquesima e sino alla trentottesima settimana.

PLACENTA PREVIA
Si parla di placenta previa, quando questa copre completamente (placenta centrale) o parzialmente (placenta laterale) la cervice, vale a dire la parte inferiore dell’utero.
- Terapia:
Un controllo specialistico per tutto il periodo, anche con ecografie, serve a monitorare la situazione che è da considerare a rischio.
- Parto:
Soprattutto la pl. centrale rappresenta un pericolo sia nel periodo di attesa sia per il parto vero e proprio che deve avvenire con taglio cesareo, intorno alla trentaquattresima settimana, e viene trattato come una situazione di pericolo.
In caso di placenta laterale, invece, la gravidanza può ancora concludersi con un parto naturale.

PRE-ECLAMPSIA o IPERTENSIONE GESTAZIONALE
Verso la conclusione della gravidanza la pressione si alza e vengono individuate proteine nelle urine. In relazione al grado di innalzamento della pressione e al quantitativo di proteine viene stabilità la gravità.
A segnalare la complicazione possono essere un gonfiore improvviso, un mal di testa, problemi alla vista…
- Terapia:
Se la forma è leggera, è opportuno effettuare controlli continui del sangue e delle urine.
Se la forma è grave, è d’obbligo il ricovero per un’osservazione continua associata a farmaci che garantiscano madre e nascituro, impedendo il passaggio all’ECLAMPSIA che può danneggiare seriamente madre e bambino..
- Parto:
La nascita del bambino avverrà in anticipo e dopo la pre-eclampsia sparirà.

Svantaggi:Le complicazioni stesse

Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

Hai delle domande su Quali possono essere le complicazioni in una gravidanza?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento