Qual’è l’origine dei tarocchi?

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Opinione scritta da: Redazione 9:43:08 09-04-2011

A distanza di millenni, ancora oggi è impossibile scoprire quale sia la vera origine dei tarocchi. Queste carte illustrate, costituite solitamente da due gruppi di Arcani, gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori, sono 78, ed il primo gruppo è costituito da 22 carte.
Dette anche “lame”, rappresentano ancora oggi, nelle loro quattro serie, delle figure simboliche usate a scopo divinatorio, anche se pare che per molto tempo siano state usate solo come carte da gioco oppure esclusivamente a scopo istruttivo. Gli Arcani Minori, molto usati nelle divinazioni specifiche, in aggiunta a quelli Maggiori, che sono invece i più essenziali, come le carte da poker, hanno quattro semi diversi: quadri, cuori, fiori e picche, ma a differenza di questi hanno quattro figure: fante, cavallo, donna e re, ai quali si associano le classiche dieci carte numerali. Sono in tutto 56.
La natura di queste carte è stata fatta risalire agli egizi, in quanto sembrava sussistere una naturale analogia tra gli Arcani Maggiori e i geroglifici. Gli Arcani Minori sembrano invece avere una origine più recente, ma comunque millenaria. L’uso divinatorio cominciò a diffondersi, sembra, solo dopo il XVIII secolo, nelle varie forme ma soprattutto in quella italiana. Esistono infatti innumerevoli tipologie di Tarocchi, ma quello Italiano è ancora uno dei più apprezzati al mondo.
Per quanto riguarda l’origine della parola “Tarocco”, sembra che fosse stata utilizzata solo dopo un secolo dall’invenzione delle carte, ma la sua origine è oscura. Si sa però che fino al 1500 le carte erano definite “Ludus trionphorum”, con una evidente allusione ai Trionfi, ma la cui associazione sembra ancora oggi controversa. Alcuni studiosi infatti ipotizzano l’esistenza di un rapporto con l’opera letteraria “Triumpi” del Petrarca, in cui le allegorie erano rappresentate in similitudine alle icone trionfali degli Arcani; altri invece vedono un legame con i carri trionfali a contorno delle processioni carnevalesche tipiche del Medioevo.
Accanto a queste, compare una teoria diversa: che l’origine delle carte sia orientale, ma che queste fossero comparse per la prima volta in Europa solo nel XIV secolo. E che, nonostante ciò, l’origine degli Arcani Maggiori sia tutta, completamente italiana, perché citate in un testo redatto a Ferrara nel 1442, recante una disposizione di pagamento tramite fornitura di “Carte da trionphi”.
Nello stesso periodo, esistevano però altri giochi simili rispondenti allo stesso nome, come quello dei Trionfi del Petrarca, tramandatoci da un inventario fiorentino della metà del Quattrocento.
Di pochi anni più tardi, è nota l’esecuzione di un mazzo di Tarocchi, per Filippo Maria Visconti, che li aveva commissionati poco prima di morire, nel 1447. Mazzo, questo, conservato ancora oggi presso la Yale University del Connecticut, mentre un mazzo quasi identico, ma se più frammentario, e sembra della medesima epoca, è conservato nella Pinacoteca di Brera.
In entrambi casi si tratta di bellissime carte, con lavori di punzonatura e fondo in foglia d’oro, e ricordano i codici miniati medievali.

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Giudizio positivo Vantaggi: Queste carte illustrate, costituite da due gruppi di Arcani, gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori , bellissime carte

Giudizio negativo Svantaggi: A distanza di millenni, ancora oggi è impossibile scoprire quale sia la vera origine dei tarocchi

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Tag: carte gruppi di Arcani tarocchi

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