Prevenire l’Alzheimer è possibile?

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Opinione scritta da: Redazione 17:48:35 07-01-2011

L’alzheimer è un indebolimento mentale profondo, in generale lento e progressivo, che colpisce un individuo in tutta la sua personalità, ma in particolare nelle sue funzioni intellettive.
Il disturbo è dunque un progressivo e irreversibile decadimento acquisito dell’intelligenza e delle capacità di critica e di giudizio.
L’impiego di test mentali appropriati è in grado di misurare il livello di decadimento intellettuale e quindi di rendere più chiara la nozione di demenza .
L’alzheimer è una malattia mentale a decorso cronico e progressivo che evolve verso uno stato psichico deficitario più o meno grave, irreversibile e incurabile.
Il processo demenziale inizia in un’età in cui un individuo ha già acquisito un normale sviluppo intellettivo, anzi, proprio in base all’età di insorgenza, si possono distinguere varie forme della malattia.
Le cause di questa malattia sono tuttora poco conosciute.
I segni clinici del processo degenerativo sono disturbi del linguaggio di tipo afasico, disturbi agnosici e disturbi aprassici.
Dal punto di vista sintomatologico, il paziente perde progressivamente la capacità di orientamento, di attenzione, di memorizzazione e i poteri di critica, di giudizio e di ragionamento.

Io in famiglia ho avuto il caso di uno zio ammalato di alzheimer.
Avevo notato che perdeva giorno dopo giorno la memoria…finché un giorno non ricordava più la strada per tornare a casa.
Faceva l’insegnante, quindi non pensavo che anche un individuo abituato alla vita intellettuale potesse cadere in questa malattia.
Fu costretto ad andare in pensione poiché gli alunni si rendevano conto del suo stato mentale non sempre attivo e “presente”.
Un giorno fu ricoverato in ospedale per un intervento all’intestino; aveva un tumore intestinale…e le cure contro il cancro arrestarono l’evoluzione demenziale dello zio.
Il soggetto era ormai divenuto incapace di svolgere la sua attività professionale e il suo comportamento sociale risultava compromesso.
Anche la sfera affettiva fu colpita dal processo per cui l’indifferenza, l’apatia, il puerilismo e la perdita del senso di responsabilità si associavano al difetto intellettivo…e la moglie dovette rinunziare al suo lavoro per prestare attenzione quotidiana a mio zio.
Cercava di offrire all’ammalato condizioni di vita favorevoli che, associate a trattamenti neurotrofici, potessero avere un effetto positivo nel rallentare il processo degenerativo.
Gradualmente si verificò un leggero miglioramento nel comportamento, ma non la guarigione completa.
Penso sia utile impostare una terapia adatta associata ad una dieta appropriata, mirata a ritardare la malattia e a prevenire il male.
Le ricerche hanno dimostrato che non si guarisce dell’alzheimer, ma è una malattia che si può rallenatare nel suo decorso per offrire agli sfortunati la possibilità di godere ancora qualche anno di vita più favorevole

Vengono somministrate a questi malati compresse a base di acido di folico e di vitamina B12 che sembrano proteggere contro il declino cognitivo
E’ importante mantenere un’attività fisica regolare e controllare l’ipertensione arteriosa, ed il colesterolo che potrebbero essere fattori di rischio.
Inoltre è utile evitare l’eccessivo consumo di alcool che potrebbe aumentare il rischio della demenza senile

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