Perchè le calamite si scaricano?

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Opinione scritta da: Redazione 20:09:24 14-03-2013

Pensare alla calamita richiama subito alla mente la sua caratteristica principale che è quella di attrarre a sé altri materiali. Pochi elementi possiedono questa caratteristiche tanto che la parola viene usata, nel parlare comune, per indicare persone che possiedono un fascino ammaliatore a cui non si può resistere.

Il nome tecnico di quella che è comunemente nota come calamita è magnete, parola greca che significa “pietra di Magnesia“. Magnesia era una città dell’Asia Minore caratterizzata dalla presenza di numerosi e abbondanti giacimenti di magnetite di cui già gli Antichi Greci conoscevano e apprezzavano le proprietà.
Questo materiale possiede la capacità di attrarre altra magnetite oppure ferro, alcune leghe dell’acciaio, cobalto e nichel; materiali che a contatto con un magnete ne acquisiscono le proprietà.

La calamità ha la capacità di attrarre altri corpi soltanto alle alle sue estremità mentre al centro è un materiale inerte. Le caratteristiche della calamità sono sfruttate nel meccanismo di funzionamento della bussola: un piccolo magnete a forma di barretta si dispone autonomamente indicando il polo Nord geografico, alla direzione opposta indica, convenzionalmente, il polo Sud.

La calamita non è un minerale naturale come la magnetite che gode spontaneamente della proprietà di attrarre gli altri corpi. Il magnetismo della calamità è creato dall’uomo. Per costruire una calamita bisogna sottoporre un piccolo pezzo di ferro ad un campo magnetico, ovvero racchiudere in una piccola zona dello spazio dove si incrociano le forze di attrazione e repulsione generate da un magnete. In questo ambiente, le estremità del ferro si orientano in direzioni opposte. E’ dunque possibile che una calamita perda le sue proprietà di attrazione e repulsione quando il magnetismo infuso dal campo magnetico viene meno. Questo procedimento è detto smagnetizzazione.

La smagnetizzazione può avvenire in vari in vari modi, alcuni si possono sperimentare facilmente altri richiedono procedimenti fisici molto complessi e possono verificarsi sono in laboratorio.
Quando la calamita viene sottoposta ad una temperatura molto alta, detta Punto di Curie, essa perde le sue caratteristiche. A tali temperature, che superano gli 800 gradi Kelvin, si crea un disordine nel quale le forze di attrazione e repulsione vengono annullate oppure non riescono a orientarsi correttamente e si disgregano.
Se la calamita entra nel campo di un magnete più grande attraverso il contatto diretto o sfregandola contro esso perde le sue proprietà. Un magnete più grande esercita un campo magnetico regolato da forze più forti che confondono quelle della piccola calamita.
Rompendo la calamita in maniera sistematica si riesce a sfaldare le forze che generano il campo.

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Giudizio positivo Vantaggi: La calamita, detta anche magnete deve il suo nome dalla città di Magnesia, , a differenza del magnete, il campo magnetico della calamità può essere creato artificialmente sottoponendo il ferro ad un campo magnetico

Giudizio negativo Svantaggi: La smagnetizzazione può avvenire in vari modi, ad esempio per temperatura eccessiva o entrando nel campo di un magnete più grande

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Tag: calamita magnete

Categoria: Matematica e scienze

 

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