Perché chi promuove l’arte viene chiamato mecenate?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 13:21:05 15-05-2013

Il termine mecenate è molto utilizzato nel gergo comune. Quando si parla di belle arti, dipinti e musica, è frequente sentir dire di un uomo impegnato nella loro promozione che è un mecenate, naturalmente portato ad amare il bello e a diffonderlo con tutti i mezzi a sua disposizione.

Il mecenate, infatti, generalmente è un uomo ricco di cultura, ma anche di mezzi: possiede infatti ingenti somme di denaro che mette a disposizione dell’arte, della divulgazione della cultura che più ama e soprattutto di nuovi artisti emergenti. Accorrere in aiuto dei giovani artisti che lasciano ben sperare nel loro settore è tipico del mecenate, che spera in una continuazione ideale di quella tradizione artistica che lui stesso protegge e contribuisce a divulgare. Oltre ad essere un uomo dall’enorme cultura e dall’ingente patrimonio, il mecenate è un uomo molto influente dal punto di vista sociale: anche il prestigio di cui gode nella società in cui vive viene messo a servizio dell’amore per l’arte e più in generale per il bello; ciò si traduce in eventi pubblici, feste, manifestazioni, concorsi e cene volte a far conoscere gli artisti più promettenti del periodo storico di riferimento e a diffondere competenze artistiche anche tra chi ne è completamente a digiuno.

Ma da dove deriva il termine mecenate? Si tratta di una definizione molto antica, che risale addirittura all’epoca del Sacro Romano Impero. Non solo il nome, ma anche il significato che rappresenta è giunto intatto sino a noi, attraversano secoli come il Seicento e l’Ottocento, quando la figura del mecenate raggiunse la sua massima popolarità e splendore. Molti artisti e molte opere non sarebbero giunte sino a noi se non fosse stato per l’opera di questi uomini straordinari. A tal proposito, è impossibile non ricordare il fiorentino Lorenzo De’ Medici, che con la sua cultura e influenza contribuì a promuovere un’arte che ancora oggi vale all’Italia lo status di Nazione col patrimonio artistico-culturale più importante del mondo. Il termine mecenate affonda le sue radici nell’Antica Roma: il primo a utilizzarlo fu l’Imperatore Ottaviano Augusto (27 A.C. – 14 D.C.), il quale coltivava il desiderio di rendere grande Roma non solo per le sue conquiste e i proficui commerci, ma anche per la sua notevole arte. Per questo motivo, affidò il ruolo di mecenate a Clinio Mecenate, appunto, un uomo che doveva promuovere l’attività letteraria, artistica e culturale dell’Antica Roma.

L’uomo svolse il suo ruolo in maniera esemplare, e da allora per indicare chi svolge il suo stesso ruolo, si utilizza il termine mecenate. Clinio Mecenate era un uomo dalla vastissima cultura, che metteva a servizio degli altri più che di se stesso; accolse con gioia il compito affidatogli dall’Imperatore, e lo svolse con abilità e giustizia, come tramandato dai molti scritti giunti fino a noi.

Perché chi promuove l’arte viene chiamato mecenate?
Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

 

Giudizio positivo Vantaggi: Il termine di Mecenate, risale all'antica Roma quando sotto Ottaviano Augusto, si rese famoso Clinio Mecenate, come promotore di attività artistiche. , Uno dei più famosi mecenate che la storia ricorda è Lorenzo De’ Medici,

Giudizio negativo Svantaggi: Ancor oggi con il termine mecenate si indica chi, forte anche di risorse economiche, sostiene la cultura e le iniziative artistiche.

Giudizio Generale: 0.0

 

Tag: arte filantropia mecenate

Categoria: Modi dire

 

Leggi le Opinioni Scrivi Opinione Leggi Opinioni

Hai delle domande su Perché chi promuove l’arte viene chiamato mecenate?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento