Come i musulmani celebrano il Ramadan?

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Opinione scritta da: Redazione 10:14:04 31-03-2011

Il Ramadan, letteralmente “Mese Caldo” nella lingua araba, rappresenta il nono mese dell’anno ed ha una durata di 30 giorni. Il suo nome ha origine dal calendario arabo nel quale, poichè i mesi seguivano il ciclo solare, esso coincideva sempre con un mese estivo, quindi caratterizzato da temperature piuttosto alte.
La sacralità di questo mese è già fissata all’interno del libro sacro dell’Islam, il Corano, nel quale proprio in questo mese Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione dall’Arcangelo Gabriele. Il periodo è quindi di massima devozione e sacralità, e caratterizzato da un forzato digiuno diurno e da una grande festosità notturna: nella notte infatti i fedeli dell’Islam possono mangiare e rifocillarsi.
Il digiuno in questo mese rappresenta uno dei cinque pilastri fondanti della religione islamica, i quali devono essere seguiti da ogni fedele: chi osa metterne in dubbio l’importanza può essere dichiarato colpevole di massima empietà, mentre chi non osserva il digiuno stesso in alcuni paesi può essere condannato a pene severissime.
Chiunque in questo mese sia impossibilitato per problemi di salute o per altri validi motivi ad astenersi dal digiuno può farlo, salvo poi recuperare il mese di digiuno in seguito, appena possibile.
Nello specifico, il digiuno obbligatorio dura ognuno dei 30 giorni dall’alba fino al tramonto, periodo nel quale ogni musulmano deve obbligatoriamente astenersi dal mangiare, bere, fumare e praticare attività sessuali. Talvolta, viene considerato peccaminoso persino l’uso dei profumi, in quanto il Ramadan dovrebbe essere un periodo di purificazione da tutto ciò che è corruttibile e che quindi va a minare la perfezione dell’anima: poichè quindi il profumo contiene particelle che possono venire ingerite, anch’esso viene bandito; non è comunque bandita l’ingestione involontaria di sostanze liquide o gassose. Un’altra regola fondamentale da osservare nel mese di Ramadan è l’obbligo di non abbandonarsi ad atti di ira.
L’esenzione dal digiuno in questo mese viene comunque ad essere presente per alcune particolari tipologie di persone, come le donne incinte, i bambini ed i malati cronici, persone le quali, anzichè fare il digiuno, sono autorizzate e consigliate, secondo le loro possibilità, a fare la carità a persone bisognose, indipendentemente da quale sia il loro sesso, età e credo religioso: in questo caso si nota una vera e propria apertura del mondo islamico verso gli altri credi religiosi, estremamente importante in un periodo come questo nel quale si sta vivendo una situazione di alta tensione a livello planetario dal punto di vista religioso.
Al tramonto del sole, come si accennava in precedenza, il digiuno viene rotto, solitamente mangiando un dattero o bevendo un bicchiere d’acqua; la tradizione di mangiare un dattero risale all’epoca di Maometto, in quanto il profeta era estremamente ghiotto di questi frutti ed era solito mangiarne al calar del sole. Poichè l’anno islamico dura di solito 354 o 355 giorni, nel 2011 il Ramadan cadrà nel periodo dal primo al 29 Agosto.

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Giudizio positivo Vantaggi: La sacralità di questo mese è già fissata all'interno del libro sacro dell'Islam , Il digiuno in questo mese rappresenta uno dei cinque pilastri fondanti della religione islamica

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Tag: cultura musulmani ramadan

Categoria: Arte e cultura

 

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