Mitologia greca: chi è Ulisse?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 10:35:24 20-12-2010

Ulisse (altrimenti chiamato Odisseo) è un eroe della mitologia greca, le cui gesta sono cantate dal poeta Omero nei suoi due grandi poemi, l’Iliade e l’Odissea. Il primo narra la guerra di Troia, e l’intervento di Ulisse è determinante perché è lui a escogitare l’ingegnoso inganno che consentirà agli Achei di penetrare nella città fortificata: parliamo, ovviamente, del famoso cavallo di Troia, nel quale i guerrieri greci si nascosero. Una volta portato il cavallo all’interno della città, gli Achei uscirono dalla struttura e misero a ferro e fuoco Ilio. Ma il nome di Ulisse è legato, ancora di più, all’Odissea. Si tratta del secondo capolavoro omerico, all’interno del quale vengono narrate le disavventure dell’eroe che, una volta terminata la guerra, ne impediscono il ritorno a casa. Attraverso una serie di naufragi, e dopo aver perso tutti i compagni che facevano parte della sua flotta, Ulisse riuscirà a tornare a Itaca, la sua patria, dove dopo molti anni trova ancora ad aspettarlo la moglie Penelope, nonostante le insidie continue che essa è costretta a subire da parte dei Proci. Essi sono dei ricchi signorotti che vorrebbero in moglie Penelope, considerando Ulisse ormai morto. Quando egli tornerà, mascherato da vecchio con l’aiuto della dea Atena, farà strage dei Proci, con la complicità del figlio Telemaco, e ripristinerà la situazione di normalità a Itaca. Figlio di Anticlea e Laerte, il personaggio di Ulisse è citato anche nell’Inferno della Commedia dantesca (suo è il famoso “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e canoscenza”). Come dicevamo, il mito di Ulisse si è costruito soprattutto grazie alle sue peregrinazioni che hanno seguito la guerra di Ilio. Una volta abbandonata Troia, lui e la sua truppa erano giunti nella terra dei lotofagi (i mangiatori di loto, frutto che provoca la perdita della memoria) ma erano riusciti a scappare subito; quindi, erano arrivati nella terra dei Ciclopi, e qui erano stati resi prigionieri da uno di essi, Polifemo, il quale aveva ucciso diversi compagni di Ulisse prima di addormentarsi ubriaco. Ciò aveva consentito al Laerziade di architettare un modo per uscire dalla grotta in cui erano rinchiusi. Una volta accecato il ciclope, essi avrebbero abbandonato la caverna posizionandosi sotto il ventre delle pecore del gregge di Polifemo. L’espediente riuscì, ma ciò determinò, nei confronti di Ulisse, l’ira di Poseidone, che di Polifemo era padre. Poseidone, infatti, da quel momento in avanti fece di tutto per complicare il ritorno a casa di Ulisse. Altre tappe del suo viaggio furono l’isola di Circe, la maga che aveva trasformato i suoi compagni in animali, e il passaggio davanti alle pericolose (in virtù del loro canto) Sirene e alle quasi micidiali Scilla e Cariddi, mostri sullo Stretto; infine, dopo l’Isola del Sole, ecco l’approdo nell’isola Scheria, abitata dal re dei Feaci e da sua figlia Nausicaa: l’isola nella quale Ulisse racconta le sue peripezie e dalla quale ripartirà riuscendo, finalmente, a tornare in patria.

Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

Hai delle domande su Mitologia greca: chi è Ulisse?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento