Le ortensie hanno bisogno di molta acqua?

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Opinione scritta da: Redazione 10:30:37 02-03-2011

Le ortensie sono delle bellissime piante di origine asiatica, appartenenti alla specie Hydrangea, ed esistono in numerose varietà. Sono di facile coltivazione, anche se richiedono una continua annaffiatura e di una potatura annuale, durante l’autunno, per stimolare lo sviluppo di nuovi germogli. Verso ottobre o novembre i rami presentano le gemme ingrossate che produrranno i fiori nell’anno successivo. È necessario potare i rami di un terzo della loro lunghezza, tenendo conto che durante l’anno, gli stessi dovranno essere privati più volte dei rametti deboli e colpiti dalle intemperie, per far si che la fioritura sia minore ma compatta, con fiori molto grandi, e che la pianta mantenga un arbusto solido.
Si tratta di una tipologia composta da circa 80 specie di arbusti che si distinguono a seconda delle varietà in rampicanti, sempreverdi o fioriferi.
Le specie rampicanti sono le più robuste e resistenti, adatte a qualunque clima. La potatura si effettua in ogni famiglia di ortensia per stimolare la fioritura di nuovi germogli.
L’ortensia richiede un terreno molto ampio, spazioso, e prospera negli ambienti umidi, per cui richiede molta acqua. Necessita di terreno neutro o acido, in una zona riparata dal sole caldo e dai venti afosi che tendono ad essiccarla. Teme invece il clima troppo rigido e in quel caso necessita di una protezione. Per coltivarla, non è possibile utilizzare della torba, ma del terreno acido o alcalino. La particolarità di questa pianta è che in essa il colore dei fiori è influenzato dalla reazione della pianta al terreno. Le varietà che hanno fiori rosa diventeranno azzurre se coltivate nei terreni acidi a ph 4,5. Le varietà a fiore azzurro diventeranno rosa nei terreni alcalini a ph di 7,5 o superiore. Nei terreni che hanno un valore intermedio tra il ph 4,7 ed il ph 7,5 le colorazioni assumeranno dei toni intermedi che variano dal blu chiaro al blu intenso, all’azzurro, al rosa intenso e al rosa. La varietà “Suor Therese”, dal colore bianco intenso, non cambia invece con il variare del ph.
Alcune varietà possono essere coltivate in terreni circoscritti, in serra o in casa in vasi di almeno 30 centimetri di diametro. Si tratta di piante che vanno trattate di frequente con un concime organico e che necessitano di più acqua.
In qualsiasi tipologia, le foglie che diventano di colore marrone verso l’esterno e tendono ad arricciarsi, indicano che la pianta ha bisogno di più acqua.
L’’ingiallimento delle nervature delle foglie può indicare invece la presenza di un terreno eccessivamente calcareo.
Le macchie rossastre o gialle sulle foglie, che poi tendono a ricoprirsi di muffa sono una malattia della pianta detta “mal bianco”, che ne interessa tutte le parti verdi e può essere affrontata con trattamenti fungicidi o soluzioni a base di zolfo, che eliminino l’infestazione prima ancora che i nuovi germogli ne vengano deformati.
Frequente è anche la “muffa grigia”, che si riscontra quando l’ambiente in cui si trova la pianta è piuttosto umido. Il problema si risolve spostando l’ortensia in un posto più ventilato e asciutto, oppure arieggiando l’ambiente.

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Giudizio positivo Vantaggi: fioritura abbondante , pianta perenne

Giudizio negativo Svantaggi: occorre un posto ombroso

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Tag: aloe giardinaggio ortensie terreni acidi

Categoria: Casa e giardino

 

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