La ginestra ha bisogno di sole?

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Opinione scritta da: Redazione 18:07:47 09-03-2011

La ginestra, appartenente alla famiglia delle piante papillonacee , è originaria dell’Africa Settentrionale, dell’Europa e dell’Asia Occidentale. La sua famiglia comprende circa 75 tipi di piante arbustive, e tutte hanno la comune caratteristica di essere piante che, pur richiedendo molto sole, sono davvero semplici da coltivare, anche per chi non è dotato del comune “pollice verde”.
La caratteristica principale di molti tipi di specie è l’assenza quasi totale di foglie, che si innestano su rami a volte spinosi, e che iniziano a cadere quando compaiono i primi fiori.
Si tratta di una pianta arbustiva presente nelle zone montuose o rocciose, dove cresce spontanea nella sua principale varietà a fiori gialli. Si presenta con il portamento eretto e tondeggiante, dalla chioma ramificata, che raggiunge anche i tre metri di altezza. I suoi fusti sottili sono molto legnosi e hanno un colore verde che tende ad imbrunire fino a diventare marrone. Questo accade per la sua esposizione al sole e per l’assenza, spesso, di abbondanti innaffiature nei cespugli lungo i cigli delle strade dove nasce spontanea.
Quando si decide invece di coltivare questa pianta, si può scegliere tra quelle che offrono diverse infiorescenze, del colore giallo acceso tendente all’arancio come quello della Genista Lydia e della Ulex europaeus, oppure quello prevalentemente bianco della tipologia Cytisus Albus.
I fiori delle ginestre sono sempre racchiusi in baccelli che contengono diversi semi appiattiti, e che mostrano un’infiorescenza variopinta e di forte impatto, nei giardini e nelle campagne nelle zone rocciose e incolte. La pianta ha vari campi di utilizzo, dal rimboschimento delle aree più degradate al consolidamento, nelle scarpate, di zolle anche franose, vista la trama radicolare complessa che le tiene ancorate al terreno. Non ultimo, il loro utilizzo da parte dei viticoltori per “legare le viti”, vista la robustezza e duttilità dei loro steli legnosi, soprattutto nella varietà tipicamente europea, la Spartium Junceum, che viene chiamata anche “fiore del deserto”. Questa varietà, nota anche come “Ginestra odorosa” appartiene alla famiglia delle Fabaceae, è tipica di tutta la macchia mediterranea, per la sua caratteristica presenza nelle zone arse dal sole e nello stesso per la sua crescita rigogliosa nei dirupi incolti. Uno dei suoi tanti nomi, che prende dalle zone in cui imperversa, è anche “Ginestra di Spagna”.
Da non dimenticare una delle ultime poesie del Leopardi, dedicata a questo fiore, per il suo impatto raggiante e tenace all’occhio di chi lo osserva, nel suo giallo splendente.
La ginestra richiede davvero poche cure, ed il suo habitat tipico risulta impensabile per altre specie floreali tanto belle. È compatibile con tutte le altre piante, ma per le zone di cui è tipica, è facile che venga affiancata agli arbusti di mirto. Richiede, se piantata volutamente, una base di terreno alcalino e tanto sole. Non ha importanza che il terreno sia ricco di argilla, sabbia o pietra, né che sia ben drenato. Questa specie non necessita né di un terreno curato, né particolarmente bagnato. Dà il meglio di sé quando è ben esposta.

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Giudizio positivo Vantaggi: richiede poche cure , non necessita di un terreno curato

Giudizio negativo Svantaggi: non ha foglie

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Tag: fiori ginestra natura

Categoria: Ambiente

 

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