Il servizio di Striscia sul fotovoltaico era una bufala?

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Opinione scritta da: Redazione 15:09:41 27-03-2011

21 marzo 2011: a Striscia la Notizia va in onda un servizio che parla di fotovoltaico. L’inviato Max Laudadio intervista Massimo Burzi, presentato come un imprenditore in campo energetico, il quale spiega come sia semplice da parte di chi ha l’impianto fotovoltaico manomettere i contatori e quindi vendere all’Enel (ma pagata da tutti gli utenti) energia elettrica come se fosse energia solare, e quindi a prezzo triplicato.
Una potenziale truffa quindi, l’ennesima smascherata da Striscia? Non è proprio così, e la vicenda si rivela più torbida di come appare quando proprio Striscia è smascherata da un blogger, Massimo Malerba, il quale svela che l’esperto di energia altri non è che un intimo amico del patron di Striscia Antonio Ricci, e con l’energia sembra avere poco a che fare. Lo stesso blogger e l’ASPO, l’associazione scientifica che si occupa di energia e ambiente, spiegano che la truffa è impraticabile perché c’è un sistema di controlli dell’AEEG (autorità per l’energia elettrica e gas) che prevede che se un impianto produce dal 30% in più di quanto previsto è immediatamente sottoposto a controllo.
Le giustificazioni arrivate dalla redazione del tg satirico sembrano risibili: sul sito si dà grande risalto al certificato che attesta che l’azienda del signor Burzi utilizza esclusivamente energia prodotta da fonti rinnovabili, ma questo non fa certo di lui un imprenditore in campo energetico, mentre nulla si dice sull’amicizia con Ricci, che fa sospettare la “recita a soggetto”.
Nel servizio di replica del giorno dopo inoltre l’obiezione sull’esistenza del sistema di controlli è liquidata con una frase a mezza bocca (“Sono delle medie…”) che non chiarisce nulla.
Si può parlare di bufala? A parere di chi scrive sì, o perlomeno si deve parlare di modo scadente di fare giornalismo, tanto più grave se viene da parte di chi si erge a moralizzatore e fustigatore di cattivi costumi televisivi.
E’buon giornalismo mentire o essere poco chiari sulle proprie fonti? Certamente no.
E’ buon giornalismo, quando si costruisce un servizio di denuncia, non ascoltare la controparte e non dare una visione d’insieme del quadro? Certamente no, e ribadiamo che nel primo servizio i controlli non sono stati nemmeno nominati, solo dopo lo smascheramento è stato fatto ma en passant, quasi a voler nascondere l’obiezione più grande.
Sul tutto infine aleggia un’impressione più generale: cioè che per l’ennesima volta quelli di Striscia la Notizia, che vuole presentarsi come la paladina dei cittadini, sono al servizio del padrone (in senso letterale, cioè di chi li paga), e lo fanno nella classica maniera così ben descritta dalle parole di Roberto Saviano: con la macchina del fango. Dopo la tragedia giapponese il nucleare è in crisi e gli italiani non lo vogliono più? Ecco pronta, guarda caso, Striscia a dirci che anche le energie rinnovabili sono una fregatura, che limbroglio è anche lì, che siamo tutti sporchi (e quindi non lo è nessuno, resta nella mente di chi non è smaliziato). Se allo scopo serve nascondere delle informazioni, allora si fa. Ma stavolta il gioco è stato scoperto.

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Giudizio positivo Vantaggi: l'ennesima smascherata da Striscia , sul sito si dà grande risalto al certificato che attesta che l'azienda del signor Burzi utilizza esclusivamente energia prodotta da fonti rinnovabili

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Tag: fotovoltaico servizio striscia servizi tv striscia la notizia

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