Fotovoltaico: quale futuro dopo il Quinto conto energia?

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Opinione scritta da: Redazione 12:32:05 10-10-2012

Il Conto Energia è il decreto che legittima l’incentivo di 20 anni a privati, imprese ed enti pubblici che installano un impianto fotovoltaico.
Il V Conto Energia è entrato in vigore a luglio di quest’anno ed ha portato sostanziali modifiche rispetto al IV, come ad esempio la retribuzione dell’energia prodotta divisa in tariffa omnicomprensiva per la corrente immessa in rete, mentre la corrente auto consumata godrà di un premio più basso.
Il valore delle tariffe variano in base alla potenza dell’impianto e della location. Tali valori vengono aggiornati ogni semestre.
Vengono inoltre premiati gli impianti creati in sostituzione dell’eternit e quelli che impiegano materiali europei.
La particolarità del V Conto Energia è la sua durata: dopo 30 giorni dal raggiungimento di incentivi per un valore di 6,7 miliardi l’anno, il meccanismo verrà bloccato.
Se si pensa che attualmente la spesa è già a 6,156 miliardi, sarà questione di pochissimi mesi. E si teme per le aziende operanti nel settore.
A prescindere dal V Conto Energia, oggi chi installa un impianto per la produzione solare di energia elettrica può optare per la detrazione fiscale sugli investimenti (fino a giugno 2013).
Sarebbe benefico al buon andamento del fotovoltaico, inoltre, che il credito e i finanziamenti sulle installazioni potessero godere di tassi agevolati, e non dell’8 o 9 %, magari mediante la costituzione di un fondo speciale.
La preoccupazione maggiore è che questo mercato viva un’improvvisa inversione di tendenza soprattutto con danni per le aziende che investono e creano occupazione.
Sono necessari sgravi fiscali per favorire la ricerca e sviluppo e per incentivare le assunzioni.
Tra le altre “urgenze” da sbrigare in favore del fotovoltaico c’è la delibera di approvazione dei Seu (sistemi efficienti di utenza) per vendere energia a prezzo minore attesa per la fine dell’anno, una modifica per aumentare il limite di potenza per gli impianti con scambio sul posto, oggi fissato a 200 Kw, ed infine è necessario semplificare l’iter burocratico necessario alla messa in moto dell’impianto che ad oggi comporta quasi il 60 % della realizzazione del fotovoltaico a causa di oneri amministrativi e burocratici.

 

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Giudizio positivo Vantaggi: premiati gli impianti creati in sostituzione dell'eternit , incentivi

Giudizio negativo Svantaggi: iter burocratico

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Tag: decreto sul fotovoltaico fotovoltaico

Categoria: Ambiente

 

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 Opinioni degli Utenti (1)

  • 21 novembre 2012
    alle 15:24

     

    Ziotibia

    Un'occasione (quasi) persa

    Giudizio Generale: 0.0

     

     

    Sembra testardo e anche sciocco non volere investire in questo settore, ma per fare ciò c’è bisogno di sgravi fiscali ed incentivi, non si scappa. L’interesse da parte di privati ed aziende è alto, lo sviluppo di nuovi posti di lavoro e di settori imprenditoriali è necessario, senza contare la questione ambientale. Perchè allora tutte queste resistenze? Speriamo di non dover piangere sul latte versato tra un paio di decenni.

     

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