Come essere un buon padre?

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Opinione scritta da: Redazione 17:31:55 29-12-2010

Quali sono le regole per essere un buon padre? Premesso che, ovviamente, non può esistere un decalogo rigido da rispettare, vi proponiamo alcuni consigli possono orientare il vostro modo di intendere il ruolo di genitore. Il primo passo da seguire è quello di evitare nella maniera più assoluta di pensare di non essere un padre all’altezza. Questi pensieri, infatti, anche se inizialmente non sono veri, a lungo andare corrono il rischio di concretizzarsi: un padre che pensa di non essere all’altezza è continuamente ansioso e indeciso: non sa come comportarsi, è disorientato, e coinvolge in questa sua indecisione anche i figli. Un altro accorgimento che è consigliabile adottare è quello di rinunciare a parte del proprio tempo libero per stare con i figli. Se è vero, infatti, che non tutti hanno la possibilità di gestire i propri tempi di lavoro, almeno i giorni del weekend dovrebbero essere dedicati ai pargoli. Una terza regola che appare importante è quello di fornire sempre spiegazioni a qualsiasi domanda dei propri figli. I bambini piccoli sono curiosi, e necessitano di risposte. Dire “Te lo spiego quando sarai più grande” è un’ottima maniera per mortificare il figlio e annullare la sua sete di conoscenza. Allo stesso modo, dal vostro vocabolario di genitore dovranno sparire frasi come “Perché lo dico io”, “Perché no” o “Perché è così e basta”. I divieti, insomma, devono essere sempre motivati. Un altro modo per essere un buon padre è pensare alle cose da fare con i figli, e non per i figli. Fare una cosa per i figli sottintende un certo modo di pensare, che individua nel bambino un sacrificio inevitabile. Fare una cosa con i figli rappresenta il massimo del coinvolgimento, ed è utile per il genitore ancora più che per il bambino: favorirà una conoscenza reciproca, e la costruzione di un rapporto di fiducia. Ancora, un buon padre collabora con la madre, tanto nell’esecuzione dei lavori domestici quanto nella cura dei figli. Un buon padre non avrà timore nel manifestare sentimenti di tenerezza, e allo stesso tempo si mostrerà interessato ai problemi del figlio: non perché deve farlo, ma perché è interessato veramente. Doti di un ottimo padre saranno pazienza e fiducia. La pazienza, in particolare, dev’essere una qualità irrinunciabile, tanto per un padre con un figlio di un anno che piange continuamente, quanto per un padre con un figlio adolescente alle prese con i primi amori e i conseguenti sbalzi di umore. Un buon padre, inoltre, dovrà saper dosare rigidità ed elasticità, essendo in grado di dire di no, motivando i suoi rifiuti e mostrandosi autorevole e fermo quando se ne presenterà la necessità. Ancora, sarà importante mantenere sempre la parola data,Un buon padre, inoltre, dovrò saper dosare rigidità ed elasticità, essendo in grado di dire di no, motivando i suoi rifiuti e mostrandosi autorevole e fermo quando se ne presenterà la necessità. Ancora, sarà importante mantenere sempre la parola data, e dimostrare coerenza nei comportamenti; infine, mai ricorrere a violenza (anche uno schiaffo è violenza) e per le punizioni è meglio ricorrere a privazioni di beni materiali.

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