Esistono alternative alla terapia ormonale per la menopausa?

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Opinione scritta da: Redazione 9:49:14 23-12-2010

La menopausa causa la quasi totale cessazione di produzione degli estrogeni, ormoni molto importanti per regolare le funzioni vitali del corpo della donna che si ritrova a vivere dei cambiamenti a livello sia fisico che mentale. I problemi clinici si possono manifestare sia sul breve periodo, sia invece presentarsi su un periodo molto lungo: vampate di calore, sudorazione notturna e diminuzione della densità ossea (osteoporosi), tutte conseguenze che indeboliscono il fisico e per i quali bisogna trovare un soluzione. Quando si entra in menopausa una decisione molto importante è se seguire o meno a terapia ormonale sostitutiva per alleviare questi disturbi, tuttavia, la cura sostitutiva è tuttora sotto stretto esame della comunità medica per stabilirne tutti i pregi ma, soprattutto, gli effetti collaterali che possono danneggiare più che aiutare la donna, così, per chi non vuole arrischiarsi su un terreno ancora molto discusso, esistono alternative ‘naturali’ all’assunzione di ormoni che si basano su semplici regole del vivere bene.
Sebbene siano cure che sono ancora in fase di sperimentazione, ormai i loro benefici sono più che accreditati tanto che si sta lavorando per creare farmaci efficaci che non comportino l’assunzione di sostanze sintetiche ma quanto più naturali possibili.
Un valido aiuto sono gli alimenti appartenenti alla famiglia dei Isoflavoni, ovvero: Soia, Trifoglio rosso, Cimicifuga.
A seguito di diversi studi che hanno confrontato l’alimentazioni delle donne asiatiche e quella delle donne occidentali, si è visto come un’alimentazione ricca di soia e di Isoflavoni aiuti a prevenire le patologie tipiche della menopausa. Essi, infatti, hanno una struttura simile a quella degli estrogeni e pertanto riescono a sostituirli – anche se in maniera molto blanda – in molte delle loro funzioni, aiutando la donna ad affrontare al meglio questa nuova fase della vita.
Per queste loro proprietà gli Isoflavoni sono anche considerati Fitoestrogeni, ovvero ormoni vegetali, e sono la più importante alternativa alla terapia ormonale sostitutiva.
Non si tratta di un semplice effetto placebo, bensì di un’effettiva efficacia medica riconosciuta: l’assunzione di soia diminuisce considerevolmente il fenomeno delle vampate di calore (almeno del 30%) mentre le donne che soffrono di osteoporosi trovano un valido alleato nella soia e negli alimenti che la contengono che sono ricchi di calcio e, sebbene contro questa malattia i medicinali siano sempre la soluzione più indicata, è necessario anche notare come la composizione di alcuni di essi sia molto simile agli Isoflavoni. Per questo si sta studiando come poter usare al meglio queste sostanze.
Gli estrogeni sono, inoltre, una naturale difesa contro le malattie cardiache e durante la menopausa le donne sono più soggette a infarto: oltre 30 anni di ricerche hanno dimostrato che gli Isoflavoni hanno un ruolo fondamentale per abbassare il livello del colesterolo.
Per quanto la terapia ormonale sostitutiva sia un valido aiuto contro gli squilibri che il corpo si ritrova a dover affrontare durante la menopausa, non è possibile dubitare e negare che gli Isoflavoni possano rappresentare un’alternativa valida e naturale.

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