Cosa sono i mitili?

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Opinione scritta da: Redazione 10:46:33 26-12-2010

Quelli che scientificamente chiamiamo Mytilus galloprovincialis (presente nel bacino orientale) e Mylitus edulis (presente nel bacino occidentale) sono molluschi che si differenziano tra loro solo per una leggera differenza nella colorazione del guscio e che, a seconda delle varie zone d’Italia, prendono il nome di: cozza, cozzica, peocio, pedocio, dattero nero, musculu, muscolo, coppola musciolino, cozzela, anapinnula, arcella niura, cocciula de niaccara, cozzula niudda. Il mitilo è classificato tra i molluschi bivalve, quelli cioè che sono (come la vongola, l’ostrica, il canestrello, la capasanta e il fasolaro) costituiti da una conchiglia formata da due parti, dette appunto valve, unite da una cerniera mobile. La valva è un conglomerato di carbonato di calcio che si presenta con una superficie esterna molto liscia di colore nero (che a volte può tendere al viola) e con striature concentriche di colore madreperla. La forma è invece quadrangolare con una estremità a punta e l’altra tondeggiante.
I mitili riescono a muoversi tramite un piccolo muscolo specializzato esclusivamente nella locomozione chiamato piede, ma passano comunque gran parte della loro esistenza ancorati a dei substrati esterni tramite i “filamenti di bisso”, che vengono secreti da una particolare ghiandola. Tramite altri filamenti paralleli i mitili riescono a filtrare direttamente dall’acqua il loro nutrimento, costituito prevalentemente da particelle in sospensione e da fitoplancton; essi infatti sono acefali, ovvero senza testa e quindi senza neanche occhi, cervello e organi adibiti alla masticazione, quindi risulterebbe loro impossibile procacciarsi del cibo. Le sue dimensioni sono variabili ma se ne trovano di una lunghezza massima di undici centimetri, mentre quelli che troviamo comunemente in commercio si aggirano intorno ai sei centimetri.
Questi molluschi sono dotati anche di un sistema riproduttivo. Il sesso dei mitili si identifica a seconda del colore interno della valva: il maschio presenta un colore bianco-giallastro, mentre la femmina presenta una colorazione giallo-arancio. La fecondazione però avviene esternamente cioè emettendo all’esterno lo sperma e le uova che verranno poi fecondate. Dopo una prima fase di sviluppo le larve sono già dotate del bisso, il filamento bruno attraverso il quale potranno ancorarsi ad un supporto stabile. Si stima che la vita di un mitilo arrivi fino ad un massimo di quattro anni.
Ormai solo in una piccola percentuale i mitili vengono pescati con tecniche naturali, ha preso ormai sempre più piede la produzione industriale tramite allevamenti controllati (la mitilicoltura). I mitili sono sempre più presenti sulle nostre tavole, infatti li troviamo anche nei supermercati freschi nelle retine oppure congelati o addirittura precotti. Per chi volesse cucinarli ci sono moltissime ricette, il consiglio è comunque quello di bollirli facendoli arrivare ad aprirsi al fine di distruggere tutti i batteri, anche se alcuni ritengono che questi molluschi consumati crudi con una spruzzata di limone abbiano addirittura effetti afrodisiaci.

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