A cosa serve l’organo di Jacobson?

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Opinione scritta da: Redazione 12:56:39 26-01-2011

L’organo di Jacobson non è altro che uno strumento di riconoscimento degli odori molto sofisticato. Chiamato anche organo vomeronasale, esso è costituito da una struttura sensoriale situata nel palato, con la forma di un minuscolo sigaro. L’organo di Jacobson è presente nei rettili e nei mammiferi, ma in questi ultimi è andato incontro a una forte regressione nel corso del tempo. Se vediamo un gatto ansimare in modo strano, esso sta semplicemente pompando l’aria sull’organo di Jacobson. In particolare, il micio arrotola la lingua e preleva le molecole odorose, le quali entrano in contatto con l’organo di Jacobson. Esso è particolarmente ricco di nervi e vasi sanguigni, che consentono all’animale di percepire allo stesso tempo il sapore e l’odore degli elementi chimici situati nell’ambiente. In sintesi, l’organo di Jacobson rappresenta un organo extrasensoriale collegato al palato e situato vicino agli incisivi (nei mammiferi), che ricopre un compito di tipo olfattivo accessorie, percependo i segnali chimici come possono essere per esempio i feromoni. Quando vediamo un mammifero arricciare il naso, esso sta usando l’organo di Jacobson (è la tipica espressione dei cavalli che captano l’ambiente che li circonda). I sauri, invece, raccolgono dall’aria e dal terreno le particelle odorose, con la lingua bifida. Essa, poi, rientra nella bocca, con le punte che vanno a introdursi nelle fossette dell’organo, il quale in questo modo ha la possibilità di ricevere e sentire le informazioni. È doveroso ricordare, comunque, che l’organo di Jacobson è presente anche nell’uomo, ma le sue funzionalità sono molto ridotte e per altro visibili nelle gengive degli incisivi. Qui infatti, ci sono due piccoli fori che lo collegano al palato. L’evoluzione, dunque, pare aver privato l’uomo di una sorta di ponte comunicativo che consente di valutare con i sensi l’ambiente. Nei conigli, tanto per fare un altro esempio riguardante gli animali domestici, l’organo di Jacobson è situato al di sotto del setto, alla base. In essi rappresenta uno strumento di olfatto aggiuntivo, che è in grado di ricevere messaggi chimici che vengono trasportati dall’aria. E’ necessario ricordare, per l’appunto, che con l’olfatto l’organo di Jacobson condivide alcuni tratti peculiari. Proprio in virtù della sua posizione, esso aumenta la propria funzionalità attraverso movimenti continui del naso o l’uso della lingua. Per citare l’esempio di un altro animale, nei gechi l’organo di Jacobson è situato sotto la volta palatina. Nei gechi in realtà questi organi sono due, uno per lato. Esso è dotato di cellule sensoriali pressoché identiche a quelle dell’olfatto, che sembrano avere la possibilità di percepire particelle olfattive anche con la lingua. In questo caso non si ha ancora conoscenza completa di quanto stretta sia la connessione tra organo di Jacobson e proprietà olfattive del naso, visto che comunque gli organi hanno pure la capacità di agire in maniera indipendente. Si ritiene, comunque, che benché il funzionamento sia in linea generale simile, le funzioni del naso e degli organi siano distinte (per esempio, uno può servire in ambito nutritivo, e l’altro per identificare potenziali nemici, oppure per attrarre partner).

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