Cos’è la tricomoniasi?

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Opinione scritta da: Redazione 16:30:25 08-01-2011

La tricomoniasi è un’infezione vaginale che generalmente si trasmette sessualmente. Essa può essere contratta sia da uomini che da donne, per i primi però è quasi totalmente asintomatica, le donne invece, presentano dei sintomi molto più fastidiosi e dolorosi.

Questa fastidiosissima infezione è causata da un protozoo chiamato Trichomonas vaginalis, di forma ovale, rassomigliante ad una pera, generalmente ha un diametro di 10 mm ma nei casi più complessi può arrivare anche ad una grandezza di 25 mm.

Nel sesso maschile essa, se non è asintomatica, si manifesta sotto forma di piccole secrezioni schiumose e a volte purulente, per quanto riguarda le donne invece, vi può essere un arrossamento della vagina con fuoriuscita di secrezioni gialle o verdastre maleodoranti, il tutto accompagnato da prurito o bruciore interno, inoltre vi può essere bruciore all’atto di urinare, il che può portare a casi di cistite.

Vi è poi da dire che il Trichomonas vaginalis può riscontrarsi anche in indumenti infetti quali asciugamani, ma questo tipo di contaggio è molto più diffiile, in quanto il Trichomonas sopravvive per poco tempo sui tessuti.

Nel momento in cui si riscontrano i sintomi su detti è molto importante rivolgersi al proprio medico che predisporrà gli esami necessari da effettuare per l’accertamento dell’infezione. Generalmente si procede all’analisi microscopica di campioni di fluidi vaginali, per poi sottoporsi anche ad altri esami diagnostici per quanto riguarda altre malattie sessualmente trasmissibili in quanto la tricomoniasi può essere associata anche ad altre malattie di origine micotica.

Il medico, se opportuno, deciderà di trattare l’infezione con antibiotici, in particolare antibiotici contenenti metronidazolo, particolarmente efficace sui protozoi. La cura verrà effettuata non solo sulla persona che ha contratto la tricomoniasi, ma contestualmente sul patner. Per prevenire comunque il contaggio è sicuramente utile usare il preservativo durante i rapporti sessuali.

Vi è da notare che quest’infezione è davvero molto fastidiosa, soprattutto se sfocia poi in cistite e cioè va ad intaccare la vescica. Personalmente infatti, degenerando in cistite è mutata anche la sintomatologia.

Vi sono stati forti dolori addominali i quali hanno provocato episodi di stipsi e senso di gonfiore,inoltre vi era un continuo stimolo ad urinare senza però espulsione dell’urina. Questi sintomi si sono protratti nel tempo per circa cinque giorni, durante i quali, grazie al trattamento farmacologico, i dolori si sono via via attenuati per poi scomparire.

Consultando il medico esso ha prescritto il Monuril, un antibatterico, il quale si assume in bustine da sciogliere nell’acqua, il trattamento constava di due bustine da assumere una ogni 24 ore.

Per i dolori addominali è stato somministrato il buscopan in compresse, una compressa a pranzo e una a cena per tre giorni.

Se si riscontrano i sintomi elencati è comunque necessario consultare il medico, solo quest’ultimo è infatti in grado di indicarvi quale farmaco assumere e soprattutto confermare la diagnosi.

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