Come conservare le semenze?

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Opinione scritta da: Redazione 16:36:19 22-12-2010

Prende sempre più piede la moda di dedicarsi alla cura del proprio orto e del giardino di casa. E’ un hobby salutare e rilassante che affascina sia gli esperti che i semplici appassionati che posseggono il cosiddetto pollice verde. La possibilità di coltivare in proprio ortaggi e piante aromatiche non solo consente un notevole risparmio ma è anche un ottimo motivo per consumare cibi non trattati di pesticidi e conservanti. Per cui se nel giardino avete spazio a disposizione, dedicate un angolo alla realizzazione di un orto, che vi consentirà anche di ricavare le semenze per la stagione successiva.
Vediamo allora come custodire al sicuro i nostri semi, magari in un apposito semenzaio realizzato da noi, in modo facile ed economico.
Possono tornarci utili le scatole portauova che andremo a riempire con del terriccio universale misto a torba per piantarci i semini dei fiori o delle piantine; ottimi sono anche i vasetti vuoti dello yogurt o le scatole di polistirolo utilizzate per conservare il pesce. Dopo la semina occorrerà innaffiare a pioggia, coprirli con la pellicola trasparente e conservarli in un luogo riparato dal vento e dal freddo, facendo attenzione a tenere sempre umida la terra.
Se in giardino avete un angolo riparato, si potrebbe realizzare lì un semenzaio. Bisognerà circoscrivere l’area interessata e zapparla con cura e renderla uniforme. Basterà poi realizzare uno strato di terra sopraelevato di 15 centimetri per andarvi a collocare i semini che andremo a coprire con un altro centimetro di terra e ad innaffiare.
Per quanto riguarda il nostro orto, è bene sapere che è meglio conservare solamente i semi ottenuti dalla cosiddetta impollinazione libera, facendo attenzione a non incrociare le diverse varietà di piante tra di loro.
Cominciamo dall’ortaggio più famoso: la lattuga. Sarà necessario prendere in considerazione più piante dalle quali ricavare la semenza ed attenderne la maturazione e fioritura. Dopodiché bisognerà tagliare i steli e metterli ad asciugare al sole facendo attenzione a coprirli di notte. I semi così ottenuti possono essere conservati in barattoli di vetro ermetici e riposti al buio, in un luogo fresco e asciutto.
I semi di pomodoro, invece, vanno messi da parte nei mesi di agosto e settembre, dopo averli fatti asciugare per alcuni giorni, sempre in un luogo fresco ed asciutto. Il frigorifero è un buon posto per conservare tali semenze, che possono durare anche un decennio. In assenza di un frigorifero, va bene un armadio che consente di non esporli all’umidità, alla luce e al calore.
Per quanto riguarda i semi delle melanzane, il procedimento è un po’ più laborioso. Infatti questi devono essere messi in acqua tiepida per rimuovere la pellicina prima di lasciarli asciugare e conservare in una busta anche in frigorifero, sino all’arrivo della stagione primaverile.
La conservazione dei semi è quindi molto semplice e non differenzia molto sia se si tratta di “Asteracee” (lattuga) o di “Solanaceae” (pomodoro e melanzana). L’importante è fare attenzione che i semi, prima di essere conservati, siano ben asciutti per evitare la formazione di muffe. L’ideale sarebbe comunque l’utilizzo di buste di carta o di barattoli di vetro ermetici, da etichettare in modo da poterli riconoscere con celerità.

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