I coloranti alimentari sono pericolosi?

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Opinione scritta da: Redazione 17:58:44 21-12-2010

I coloranti alimentari sono o naturali o sintetici.
Quelli naturali provengono dalla natura sia vegetale che quella animale
ma ormai vengono riprodotte in laboratorio. I coloranti hanno la funzione
di colorare gli alimenti per renderli più appetibili.
Chi comprerebbe caramelle grigie o chi berrebbe uno sciroppo alla menta assolutamente incolore?
Coloranti, addensanti, conservanti: sono circa trecento le sostanze che possiamo trovare nei nostri cibi. Sono davvero privi di rischio?
Dopo aver voltato quà e là la confezione, trovato tra le pieghe dell’involucro quelle righine in carattere microscopico, letto gli ingredienti “E 100, E 101, E127, E120 ” , cosa si fa?
Davanti ad una sfilza di sigle incomprensibili rinunciamo alla lettura
o rinunciamo alla merendina?
Per legge sono sostanze prive di alcun nutrimento, che vengono aggiunte,
in qualunque fase della lavorazione, per conservarne nel tempo,
le caratteristiche visive e impartire o esaltare l’aspetto e odore.Il loro uso
e il dosaggio è costantemente monitorato dal Codex Alimentarius che
si avvale di una commissione di esperti della Fao,organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e dell’Oms, l’Organizzazione Mondiale
della Sanità. La commissione stila ogni anno un rapporto di valutazione
degli additivi e per ciascuna sostanza stabilisce una dose giornaliera accettabile. L’uso della chimica nel piatto è quindi costantemente monitorato ma a volte la ricerca scientifica non può fornire risposte definitive.
Da anni tendono l’indice contro il glutammato monosodico, esaltatore
di sapidità, onnipresente nei cibi preparati industrialmente in quanto
è imputato di ” sindrome da ristorante cinese”; mal di testa, nausee e disturbi del sonno. Un’altra diatriba ferve sull’iperattività infantile:
disturbi del sonno, scompensi neurologici e difficoltà d’apprendimento
nei bambini si collegano forse ad alte dosi di alcuni coloranti.
Tutti questi prodotti, naturali o meno , presi in dosi massicce, possono portare anche a reazioni allergiche anche se i coloranti naturali come
il B-carotene, annatto, zafferano, hanno una scarsissima
storia di reazioni anafilattiche gravi o mortali.
Le sigle dei coloranti naturali partono da E 100 fino a E 1520 e li troviamo praticamente su ogni prodotto che presenta un bel colore come merendine, succhi di frutta, bevande energetiche ed analcoliche, dessert, salse, condimenti tipo dado,aperitivi e liquori, gelati, frutti di mare, frutta e verdura
in scatola, margarina e chewing gum.
Il colore giallo ( E 110) e i suoi derivati ( giallo arancio e rosso) sono q
uelle più pericolose in quanto sono controindicate per chi è allergico all’aspirina, per gli asmatici e può provocare eruzioni cutanee , mentre il colore rosso ( Eritrosina), vietato negli Stati Uniti, in grosse quantità può indurre l’ipertiroidismo.
Che futuro ci attende alla luce di ciò che è emerso?
Vale sempre la regola del “troppo guasta” e perciò dobbiamo
imparare a non riempirci di coloranti chimici ma orientarci piuttosto
verso quegli alimenti che sono prodotti senza di essi come quelli biologici che, per legge, non possono usarli.

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