Chi era lo scrittore Pitigrilli?

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Opinione scritta da: Redazione 14:21:52 05-07-2013

Pitigrilli (da petit gris: piccolo scoiattolo) al secolo Dino Segre, figlio dell’ufficiale dell’esercito David Segre e di Lucia Ellena, proveniente da una famiglia di farmacisti cattolici, nacque a Torino il 5 Maggio del 1893; laureatosi in giurisprudenza all’età di ventidue anni, decise di non intraprende la professione di avvocato per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo.

Nel 1915 iniziò a scrivere per alcune riviste e, nonostante la giovane età, gli furono da subito affidati servizi di un certo spessore; nel 1919 venne mandato a Napoli come inviato alle prime elezioni politiche a suffragio universale d’Italia; l’articolo scritto per l’occasione ebbe grande successo e fece emergere il suo precoce talento come scrittore. Il suo stile pungente e irriverente lo portò ad essere snobbato da critici e intellettuali dell’epoca che considerarono i suoi scritti superficiali e pornografici. Si distinse per la sua critica aperta e per la sua salace vena contestatoria. Incaricato di scrivere sulle imprese dannunziane, si espresse sulla figura del Vate con una tale spavalderia che lo stesso D’annunzio arrivò a sfidarlo a duello, stanco delle continue critiche del giovane cronista sul suo operato.

A ventisette anni fu mandato a Parigi come inviato; qui scrisse Cocaina – suo libro più celebre – dove affronta il resoconto delle esperienze maturate nella capitale francese. La sua manifesta ammirazione per la trasgressiva realtà parigina attirò le accuse del regime fascista e dei circoli cattolici. Di Pitigrilli si temeva l’anticonformismo che male si integrava in una realtà dominata dalla cultura fascista totalitaria e quella clericale, conservatrice e bigotta. Il fatto che il suo stile e la sua rivista “Grandi Firme” avesse un vasto successo popolare e commerciale, lo rendeva ancora più inviso. Alla metà degli anni ’20, con il pretesto della sua origine ebraica, Pitigrilli venne sottoposto pubblicamente ad una vera e propria campagna diffamatoria atta a distruggerlo come professionista e come uomo. Sono gli anni in cui opera l’OVRA, la polizia fascista; le voci parlano di una sua collaborazione fascista, mai realmente dimostrata. Nel 1938, con l’emanazione delle leggi razziali, venne interdetto all’esercizio della sua professione e due anni dopo fu mandato al confino in un paesino della Liguria. Nel 1945 raggiunse la Svizzera da cui continuò a pubblicare saltuariamente qualche racconto breve.

Nel 1948 decise, come molti alti intellettuali della sua epoca, di emigrare in Argentina, qui riprese l’attività giornalistica per la rivista “La Razon”. Nel Paese sudamericano si convertì al cattolicesimo, una scelta di cui parlerà nei suoi libri “Piscina di Siloe”e nel testo autobiografico “Pitigrilli parla di Pitigrilli” dove racconta il percorso che lo portò alla conversione e all’abbandono delle pratiche spiritiche e medianiche.

Nel 1957 tornerà in Europa stabilendosi prima a Parigi poi, rientrato in Italia dove, ormai anziano, cercherà di proporsi come scrittore per alcune testate venendo rifiutato. Su di lui pendono ancora le voci della presunta attività di spionaggio per l’OVRA. Tali accuse lo accompagneranno fino alla morte avvenuta l’8 Maggio del 1975, in solitudine, nella sua casa in via Principe Amedeo a Torino.

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Giudizio positivo Vantaggi: Pitigrilli è lo pseudonimo utilizzato dallo scrittore Dino Segre, nato a Torino il 5 maggio del 1893. , Laureatosi in giurisprudenza, si diede ben presto al giornalismo, guadagnando notorietà per uno stile trasgressivo e canzonatorio che gli valse le antipatie degli intellettuali dell'epoca, una sfida a duello di D'Annunzio, ma soprattutto, l'ostilità fascista, nonostante un'accusa, mai provata, di collaborazionismo con il regime dittatoriale stesso.

Giudizio negativo Svantaggi: In quasi 6 decenni di pubblicazioni (primo libro pubblicato nel 1915, "Il Natale di Lucillo e Saturnino", e l'ultimo che entrò in distribuzione, il 1974, con l'opera "Nostra signora di MissTiff", la sua opera più conosciuta è "Cocaina" edita 1921.

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Tag: Cocaina Dino Segre Pitigrilli

Categoria: Arte e cultura

 

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