Chi era Giulio Andreotti?

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Opinione scritta da: Redazione 13:00:47 09-05-2013

Giulio Andreotti è nato a Roma il 14 Gennaio 1919. È stato il politico italiano con la più lunga presenza attiva in Parlamento, scrittore e giornalista.

Inizia la sua carriera politica già nel corso degli studi universitari sostituendo Aldo Moro nel 1942 alla Presidenza dell’associazione studentesca FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana). È sempre in questo periodo che conosce Alcide De Gasperi.

Dopo la liberazione di Roma nel giugno 1944, viene eletto nel primo Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana, diventando responsabile dei gruppi giovanili del neopartito. Nel 1945 entra a far parte della Consulta Nazionale grazie all’intervento di De Gasperi, che nel 1946 ne favorisce la candidatura per le elezioni all’Assemblea Costituente.
Tra il 1947 e il 1954 ricopre diverse volte il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nei governi De Gasperi e Pella.

Il primo vero incarico politico di rilievo arriva nel 1954 con la nomina a Ministro degli Interni nel primo governo Fanfani, a cui seguirà la nomina a Ministro delle Finanze nel 1955 e Ministro della Difesa nel 1959. Da questo momento in poi, Andreotti ricoprirà sempre incarichi di primissimo piano nell’esecutivo della prima repubblica: nel 1972 diventa per la prima volta Presidente del Consiglio, una carica che otterrà per altre sei volte tra il 1972 e il 1992.

La grave crisi politica del 1978 viene superata grazie alla formazione di un “governo di solidarietà nazionale“, che, in seguito all’alleanza tra Aldo Moro ed Enrico Berlinguer, ottiene l’appoggio esterno di tutti i partiti di sinistra, compreso l’irremovibile PCI.
Ma il 16 giugno dello stesso anno, Andreotti si trova ad affrontare un caso gravissimo: il rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, che porterà alla sua uccisione pochi mesi più tardi.
L’omicidio Moro segna la vita politica degli anni successivi: il governo di solidarietà nazionale si scioglie nel 1979 per volontà di Berlinguer, non più disposto al compromesso storico.

Andreotti torna sulla scena politica nel 1983, quando sotto il governo Craxi diventa Ministro degli Esteri e grazie alla sua esperienza e alle doti diplomatiche riesce a favorire il dialogo tra USA e URSS, sostiene il processo di democratizzazione dei Paesi dell’Est Europa e lavora alla soluzione del conflitto Iran-Iraq.

Nel 1989 è la volta del suo sesto esecutivo, che però dovrà formare nuovamente nel 1991 perché la DC viene travolta dallo scandalo di Tangentopoli. Pur non indagato in quelle indagini, Andreotti sarà invece processato nel 1993 dalla Procura di Perugia in quanto mandante dell’omicidio di Mino Pecorelli, accusa dalla quale verrà assolto. Nello stesso anno viene accusato di collusione con la mafia, ma il reato cade in prescrizione.

Nel 1992 viene nominato senatore a vita da Francesco Cossiga.

Muore a Roma il 6 maggio 2013.

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Giudizio positivo Vantaggi: Giulio Andreotti, nato a Roma 14 Gennaio 1919, è il politico che conta la più lunga (e significativa) esperienza politica italiana. , Nel 1946, a soli 27 anni, è già all'interno della Consulta Nazionale, mentre nel 54', diviene, più giovane di sempre, Ministro dell'Interno.

Giudizio negativo Svantaggi: Presidente del Consiglio per ben 7 volte, diviene Senatore a vita 1992. Muore il 6 Maggio del 2013.

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Tag: Giulio Andreotti

Categoria: Politica e governo

 

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