Che fine fece Ettore Majorana?

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Opinione scritta da: Redazione 12:53:59 26-01-2011

Le ipotesi che sono state avanzate a proposito della scomparsa volontaria di Ettore Majorana sono diverse, e vanno dal suicidio al ritiro monastico. Una prima ipotesi, comunque, presuppone che Majorana si sia recato in Germania per mettere le proprie conoscenze a disposizione degli uomini del Terzo Reich. Una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale, egli sarebbe quindi emigrato in Argentina. In particolare, la pista sudamericana si fonda su alcuni indizi riportati da Erasmo Recami, il quale avrebbe avuto tracce di una presenza di Majorana a Buenos Aires specialmente negli anni Sessanta. Scendendo nello specifico, la madre di Tullio Magliotti sostenne di aver sentito sue notizie da suo figlio, mentre la moglie di Carlos Rivera ebbe modo di testimoniare a proposito di un probabile avvistamento di Majorana all’interno dell’ ’Hotel Continental. Inoltre, un ex ispettore di polizia avrebbe riferito di aver incontrato Majorana nella capitale argentina proprio in quegli anni. Un’altra idea riguardante la fine di Majorana è quella riportata da Leonardo Sciascia nel libro La scomparsa di Majorana. Secondo l’autore siciliano, egli si sarebbe rifugiato in un monastero allo scopo di scappare dal resto del mondo, resistente com’era alla vita sociale. Per altro, questa ipotesi si collega agli anni della gioventù di Majorana, che da ragazzo aveva frequentato a Roma l’Istituto Massimiliano Massimo dei Gesuiti. Insomma, questo possibile connessione con il passato è stata fatta propria anche dalla famiglia, la quale ebbe modo di scrivere a Papa Pacelli sottolineando di non voler interferire nella maniera più assoluta nelle decisioni messe in atto dal loro familiare, ma semplicemente per venire a conoscenza di notizie di Ettore. Tuttavia, il Vaticano non fornì mai alcuna risposta. Un’altra ipotesi è emersa intorno agli anni Settanta, e parla di Majorana in Sicilia. In concreto, Majorana avrebbe girato per l’isola alla stregua di un vagabondo. La tesi è ritenuta dai più improbabile, e tuttavia non mancano elementi che la supportano. In particolare, la morte di un barbone deceduto a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, nel mese di luglio del 1973, suggerisce questa ipotesi. Il barbone si chiamava Tommaso Lipari, ed era dotato di una conoscenza specifica ed eccezionale delle materie scientifiche. Tale conoscenza gli permetteva di risolvere i compiti degli alunni che gliene facevano richiesta. Ciò, ovviamente, non dimostra che si trattasse di Majorana. Tuttavia, Armando Romeo, cittadino di Mazara, sosteneva che Lipari presentava sulla mano destra una cicatrice simile in tutto e per tutto a quella del fisico scomparso. Egli, inoltre, adoperava un bastone che riportava l’incisione della data del 5 agosto 1906, cioè il giorno in cui Majorana era nato. Ancora, in occasione del funerale di Lipari intervennero davvero molte persone, considerate troppo per un semplice barbone, e suonò addirittura la banda cittadina. Sull’ipotesi intervenne anche l’allora procuratore di Marsala Paolo Borsellino, che portò in dote elementi che facevano dubitare dell’identificazione tra Tommaso Lipari e Ettore Majorana. Il mistero, dunque, prosegue.

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