Che cos’e esattamente la proctite?

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Opinione scritta da: Redazione 18:11:39 08-12-2010

“Procto” deriva dal greco…è il primo elemnto di parole composte della terminologia scientifica col significato di “ano, retto”.

La proctite è un processo infiammatorio acuto o cronico, a varia eziologia, a carico dell’intestino retto.
Si parla di periproctite quando vi è coinvolgimento delle componenti profonde della parete.
Di origine venerea è la stenosante di Nicolas-Favre, il cui agente eziologico è l’omonimo virus.
Inizia per lo più a partire dallo strato mucoso e può in un secondo tempo estendersi a tutte le altre componenti della parete e al tessuto adiacente, nel qual caso prende il nome di periproctite.

Esperienza
Ero più giovane quando mi resi conto di soffrire di stitichezza e di avere leggere perdite di sangue rettali.
Il medico di famiglia mi consigliò una visita specialistica.
Mi venne fatta la colonscopia e il medico mi diagnosticò che la mucosa congestionata era dovuta all’ infiammazione del retto .
La terapia prevedeva anzitutto l’impiego di antiflogistici con sulfamidici intestinali e gli antibiotici che in breve tempo mi portarono alla guarigione completa.

Svantaggi
La mia per fortuna era una malattia leggera, ma ci sono casi molto più gravi, che comportano disturbi acuti con grave diarrea e stato di prostrazione.
I dolori crampiformi sono generalmente lievi ma si possono presentare anche anoressia, dispepsia, astenia e senso di malessere.
E’ caratteristica la tendenza alle remissioni e alle esacerbazioni, talora legate ad apparenti intolleranze alimentari.
La febbre e il dimagrimento variano a seconda della gravità della malattia.
Allora diventa assai utile l’apporto delle radiografie: all’esame con clisma opaco si può notare un interessamento parietale localizzato all’infiammazione del retto.
In questi casi la terapia consiste in soluzioni contenenti corticosteroidi.
Molto utile è anche la rettoscopia.L’esame endoscopico del retto si pratica dopo un accurato clistere fatto il giorno prima o il mattino stesso su un paziente collocato in posizione genupettorale.
Dopo l’esame rettale viene introdotto il rettoscopio. Si procede poi ad un accurato esame della mucosa, detersa con l’aiuto di bastoncini muniti di cotone, ritirando progressivamente il rettoscopio. In tal modo è possibile sia evidenziare un tumore, un’ulcerazione , un’emorragia, una stenosi o una congestione, sia effettuare una biopsia a livello di una lesione sospetta.
Il rettoscopio è uno strumento concepito per essere introdotto nel retto al fine di esplorarne il contenuto e le pareti . E’ costituito da un semplice tubo metallico di due cm di diametro e di 25 cm di lunghezza, con un’impugnatura dotata di una sorgente luminosa; viene introdotto orizzontalmente attraverso l’ano, poi raddrizzato e fatto penetrare lentamente sotto controllo diretto nel retto

Alcuni studiosi insistono sull’aspetto psicosomatico della proctite e propongono di ricorrere alla psicoterapia, alla chemioterapia psicotropa o a interventi chirurgici.

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