Come affrontare la morte del proprio animale domestico?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 21:06:02 02-12-2010

Ho due bellissimi gatti, un maschio e una femmina, che ora, mentre scrivo, dormono accanto a me.

Li adoro, e faccio fatica a immaginarmi senza di loro.

Le mie giornate sarebbero tristi e vuote senza quei musetti che girano per casa. E le mie domande non avrebbero risposte, visto che chiacchieriamo sempre.

Eppure qualche tempo fa ho dovuto affrontare la perdita di due animali.
La prima è stata una femmina, che mi è scappata.
Il secondo, un maschietto, che purtroppo è morto.

Li ho presi consecutivamente una dopo l’altro e li ho amati e ho sofferto in entrambi i casi.

La micia era bellissima, tutta nera, con un muso e uno sguardo stupendo. Mi è scappata dalla gabbietta andando dal veterinario e non l’ho più trovata.

La perdita è stata atroce, anche perché avevamo un rapporto speciale, dovuto al suo carattere dolcissimo (ma chi ha detto che i gatti non sono affettuosi??) e alla mia solitudine.

Ho affisso volantini ovunque, per mesi. Le segnalazioni erano sempre sbagliate.

Tempo dopo ho preso Yuri, un gatto grigio tigrato, in un gattile.
Mi ha scelta saltandomi in braccio. Era un amore, abbandonato da piccolo, trovato in un cassonetto, chiuso in una busta legata con lo scoch.
Che orrore.
Faceva sempre “la pasta” ed era bellissimo!

Quando si ho scoperto che stava male, all’inizio non si capiva cosa avesse. La malattia è progredita in pochissimo tempo.

Per chi non conosce la FIP (peritonite infettiva): è una malattia orribile, che consuma gli organi.

Ho portato il povero Yuri dal veterinario per farlo sopprimere ed è stato uno dei giorni peggiori della mia vita. Il gatto soffriva talmente tanto che non riuscivo a guardarlo sapendo che di lì a poco sarebbe morto. Ho fatto di tutto per curarlo e in quei pochi sette mesi non ci sono riuscita, perché la sua vita era già stata decisa.

Ma quando ha chiuso gli occhi e si è addormentato ho capito che facevo la cosa giusta. Oggi sono passati esattamente sei anni da allora. E posso dire che il dolore di una perdita non passa mai.

Non credo esista un modo per affrontarla. Forse l’unica cosa è lasciarsi andare a quella perdita. Non respingere il lutto.

Piangere, magari con un amico vicino. Anche se non tutti capiscono.
Chi non ha la passione per gli animali non ha l’animo giusto per avvicinarsi a quella perdita.
Non per poca sensibilità, ma per assenza di condivisione.
E questo, quando si ha un rapporto con un animale, che sia un papero, o un passerotto, è la prima cosa.

Ho tentato di costruire, con i miei mici, un rapporto che non fosse simbiotico. Ma non ci sono riuscita. E so che se dovessi perderli soffrirei da morire.
Così, nella paura di quei momenti, mi beo delle loro smorfie ogni giorno. Me li godo più che posso. Li bacio, li mordo, li strapazzo con l’intenzione di dimostrare loro il profondo amore che provo e che andrà oltre la morte. E so che loro capiscono.

Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

Hai delle domande su Come affrontare la morte del proprio animale domestico?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento