Test sierologico Covid-19 positivo: cosa fare?

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Opinione scritta da: Redazione 9:06:12 23-06-2020

Complice la vasta campagna di screening sierologico, sono in molti a mostrare interesse circa i nuovi test in grado di accertare l’avvenuto contatto con il COVID 19.

Cos’è un test sierologico?

I test sierologici sono uno strumento diagnostico atto ad individuare la presenza, o meno, di immunoglobuline (anticorpi) di tipo IgM e IgG nel sangue di un paziente.

Esistono due tipi di test disponibili sul mercato:

- test rapidi che permettono di accertare la presenza di anticorpi in una sola goccia di sangue di un individuo;
- test quantitativi che, attraverso un prelievo ematico, sono in grado di dosare l’esatta quantità di anticorpi nel sangue.

Entrambe le versioni raccontano la storia della patologia; mentre i tamponi orofaringei, infatti, fotografano una situazione attuale accertando o meno la presenza di virus in un determinato momento, i test sierologici rilevano la risposta immunitaria ad un’infezione nel tempo.

Cosa bisogna fare in caso di positività al test sierologico?

In caso di riscontro positivo al test è necessario fare una distinzione iniziale. Occorre valutare, infatti, se un paziente risulta essere positivo agli anticorpi di tipo IgM, IgG oppure ad entrambi.

Poiché è certo che un paziente sviluppa, al momento dell’infezione, una risposta immunitaria riconducibile ad anticorpi IgM, la positività degli stessi indica quasi certamente una patologia in atto o contratta recentemente.

Lo sviluppo di anticorpi IgG, invece, avviene più tardi nel tempo e probabilmente quando il paziente ha già debellato l’infezione sviluppando una condizione immunitaria; per tale ragione risultare positivi soltanto a questo tipo di anticorpi starebbe ad indicare una patologia già passata da parecchio tempo.

La strategia di comportamento in relazione alla positività del test, quindi, varia in base ai parametri sopra individuati.

Il primo passo da compiere, naturalmente, è rivolgersi al proprio medico curante il quale deciderà quale iter diagnostico seguire.

In caso di positività ad anticorpi IgM il medico di base effettuerà una prima anamnesi valutando le condizioni mediche del paziente e la sua eventuale famigliarità con l’infezione.

La presenza di condizioni dubbie, sintomatologie sospette oppure rischio concreto di contagio, potrebbe richiedere l’esecuzione di un tampone orofaringeo ed imporre un periodo di quarantena.

L’individuazione di una positività esclusiva ad anticorpi IgG, invece, indurrà il medico di base, probabilmente, a non avviare alcun iter diagnostico sospettando una sviluppata immunità al virus.

Qualora si riscontrasse una positività ad entrambi gli anticorpi, il medico di base sospetterà un’infezione ancora in atto e disporrà un periodo di isolamento e, se ritenuto opportuno, un tampone.

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Giudizio positivo Vantaggi: Alta probabilità di individuare soggetti immuni. , Concreta opportunità di diagnosticare infezioni in corso.

Giudizio negativo Svantaggi: L'affidabilità dei test è ancora incerta.

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Tag: anticorpi covid-19 immunoglobuline

Categoria: Salute

 

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