Come si è svolto il blocco del traffico nel comune Torino?

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Opinione scritta da: Redazione 19:43:58 12-02-2011

Domenica 30 gennaio il capoluogo piemontese ed alcuni Comuni della sua aera metropolitana, sono stati interessati dal blocco del traffico resosi necessario in quanto le previsioni meteo di quei giorni prevedevano un periodo di alta pressione che non avrebbe consentito l’abbassamento degli inquinanti presenti nell’aria.
Il provvedimento è stato portato avanti dalla Provincia di Torino grazie soprattutto alla presa di posizione del capoluogo piemontese. Il blocco riguardava una fascia d’orario che andava dalle ore 10 del mattino sino alle ore 18 di sera e si è svolto con diverse modalità. In alcuni Comuni, difatti, ha riguardato soltanto il centro storico, in altre tutto il perimetro urbano. All’iniziativa hanno aderito, oltre al capoluogo Piemontese, i Comuni di Beinasco, Grugliasco, Borgaro, Nichelino, Collegno, Ivrea, Rivoli, Moncalieri, Settimo, Pinerolo e Vernara. E tutti erano d’accordo nell’ammettere che in situazioni di emergenza, lo stop al traffico consente solo a sensibilizzare i cittadini, ma che per risolvere il problema del miglioramento della qualità dell’aria, servono altro tipo di provvedimenti. Tra questi anche il potenziamento della rete dei trasporti.
L’ordinanza emanata dal Comune di Torino, in particolare, vietava il traffico privato dalle 10 alle 18 in città, consentendo la sola circolazione ai mezzi a metano o gpl, che potevano circolare dappertutto tranne che nell’area della Ztl Centrale, dove appunto il divieto di circolazione è stato esteso a qualsiasi tipo di auto, tranne che a quelle elettriche.
Roberto Ronco, assessore all’Ambiente della Provincia di Torino, ha comunque dichiarato che è importante avviare un confronto con l’Assessorato Regionale all’Ambiente per poter portare avanti le problematiche che sono state evidenziate durante il tavolo tecnico con i Comuni dell’hinterland e per studiare di comune accordo soluzioni normative di ampio respiro e più incisive di quelle finora attuate. Soprattutto in relazione alle misure da intraprendere per salvaguardare la salute dei cittadini ed anche per valutare l’entità delle sanzioni che l’Unione Europea prima o poi adotterà.
E così il blocco a Torino si è fatto nonostante quel giorno cadeva neve mista a pioggia. Per questo motivo alcuni ciclisti che dovevano prendere parte alla bicifestazione che si teneva in quella giornata, hanno pensato bene di chiedere agli organi competenti di spostare il provvedimento alla domenica successiva. Ma oramai tutto era pronto e si è dovuto lo stesso procedere. E le multe son fioccate tra gli automobilisti indisciplinati tanto che, rispetto all’ultima domenica ecologica, sono addirittura raddoppiate. Infatti in campo sono scesi 144 vigili che hanno controllato oltre mille veicoli e staccato in tutto 145 verbali.
Il CNR non ha potuto fare altro che bocciare la domenica ecologica in quanto non la ritiene idonea per proteggere la salute del cittadino. Per non parlare dello sciopero che nella stessa giornata ha soppresso numerosi treni, creando ancora disagi.
Si replicherà domenica 20 febbraio.

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