Come si partecipa alle olimpiadi di matematica?

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Opinione scritta da: Redazione 7:43:56 15-02-2011

Mio figlio, prima di diventare adolescente, era piuttosto portato per la matematica. Infatti, nel primo anno del liceo, partecipò alle selezioni scolastiche piazzandosi piuttosto bene.

Gli anni successivi partecipò ancora, ma solo per saltare qualche ora di lezione… Oramai era diventato adolescente…

Scherzi a parte, le cosiddette “Olimpiadi della matematica” sono una divertente competizione aperta a tutti gli studenti della scuola superiore, purché non abbiano compiuto venti anni (ma allora sarebbero pluri – ripetenti, e quindi non si capisce come potrebbero avere chance di successo…).

Sono più di cinquanta anni che si tiene questa “gara-manifestazione” di respiro europeo, e dal 1983 partecipa anche l’Italia.

S’inizia con le selezioni a livello cittadino/scolastico. Venti domande per chi frequenta la prima e la seconda superiore, venticinque per gli altri.

Tipicamente queste prove sono del tipo che io chiamo “americano”, cioè anziché un problema che contempla lo svolgimento e la soluzione, delle domande con “risposta multipla”.

Queste prime prove, dette “Giochi di Archimede” si svolgono in novembre, e sono in ambito d’istituto (ma attenzione: non tutti gli istituti partecipano alle Olimpiadi della Matematica).

I migliori (il cui numero dipende da molti fattori quali soprattutto il numero di partecipanti), passano alla fase successiva, quella provinciale.

Qui ci saranno altre prove, che si tengono tipicamente in febbraio, strutturate in modo un po’ differente: oltre alle domande con risposta multipla ci sono anche problemi a risposta numerica e dimostrazioni, in numero non fisso.

I “cervelloni” che risulteranno essere tra i primi di questa seconda selezione passano alla successiva, quella nazionale, che si svolge a Cesenatico durante il mese di maggio.
Qui 300 ragazzi, accompagnati dai responsabili provinciali e ospitati gratuitamente in strutture alberghiere, saranno sottoposti a prove riguardanti esercizi dimostrativi in varie branche della matematica: dall’algebra alla trigonometria, a esercizi di logica ecc.

I più bravi saranno premiati con medaglie d’oro, argento, bronzo e menzione d’onore, rispettivamente.

I primi venti saranno ulteriormente selezionati tramite stages che si tengono a Pisa (presso la Scuola Normale Superiore), e i primi 6 (finalmente) potranno partecipare alle sudatissime finali internazionali che si tengono in vari paesi, a turno.

Nei due giorni di prove, i poveri studenti saranno sottoposti a tre esercizi al giorno.

Anche qui, per i migliori, medaglie d’oro, d’argento e di bronzo.

Queste ultime prove si svolgono durante le vacanze estive, a luglio.

Nel 2010 si sono svolte in Kazakhstan, ad Astana, ed era la cinquantunesima edizione.
L’Italia è giunta undicesima (miglior risultato di sempre) dopo Cina, Russia, Stati Uniti, Corea del Sud, Kazakhstan, Tailandia, Giappone, Turchia, Germania, Serbia e, con i tempi che corrono, non mi sembra male.

Prima le finali hanno toccato la Germania, la Spagna, il Vietnam, la Slovenia, e in moltissimi altri paesi.

La prima edizione, del lontano 1959, si svolse a Bucarest, in Romania.

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