Come si partecipa alle aste giudiziarie?

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Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 7:52:29 11-02-2011

Prima di vedere come si partecipa alle aste giudiziarie vediamo in breve in cosa consistono.
Queste vengono fatte per eseguire la vendita forzata di un bene espropriato ad un privato o ad una società che non è più in grado di pagare i propri debiti. Per cui ai creditori si da la possibilità di ottenere la liquidità che gli spetta dalla vendita di quel bene. La normativa più recente che disciplina le aste giudiziarie è la Legge n. 52/2006 dove tra l’altro viene stabilito che deve essere adottata la vendita senza incanto in via preliminare. Infatti un’asta giudiziaria prevede due modalità di vendita: la vendita con e senza incanto. Di solito si procede con la vendita senza incanto e coloro che vi partecipano presentano le proprie offerte in Cancelleria indicando il prezzo, il tempo nonché le modalità di pagamento. Queste saranno poi aperte ed analizzate davanti a tutti gli offerenti e al giudice in un’apposita sala udienza. Per essere accettata l’offerta deve essere superiore di almeno un quinto del valore dell’immobile, e nel caso in cui è inferiore viene rifiutata. Così se il creditore in questione si oppone alla vendita oppure si pensa che quel determinato bene potrà essere venduto con migliori risultati attraverso la vendita con incanto, si passa a quest’ultima. Può anche succedere che gli offerenti facciano diverse offerte valide, in quel caso si assume come prezzo a base d’asta quella più alta. Così come può capitare che a quella determinata vendita non prenda parte alcun offerente, in questo caso il giudice deciderà se aggiudicarla al maggior offerente o se passare alla vendita con incanto.
Anche nella vendita con incanto viene effettuata una gara che si svolge in presenza di un giudice o di un suo delegato, ma in questo caso, a differenza della vendita senza incanto dove invece viene considerata definitiva l’aggiudicazione che è avvenuta nella sala udienza, può succedere che altre offerte giungano al di fuori dalla gara e nei dieci giorni successivi all’aggiudicazione. Ebbene, queste sono ritenute valide se superano di un quinto il prezzo che è stato raggiunto durante la gara e solo se viene versata una cauzione doppia rispetto a quella che è stata stabilita nella gara. E’ ovvio che se le nuove offerte risultano inferiori e non si paga la doppia cauzione, viene ritenuta valida la prima aggiudicazione.
Quindi riassumendo, alle aste giudiziarie può partecipare chiunque eccetto il debitore e le offerte possono essere fatte di persona o tramite un mandatario munito di procura speciale. Per partecipare si deve necessariamente pagare la cauzione che il giudice ha stabilito per quel determinato bene (vendita con incanto) non superiore al decimo del prezzo stabilito a base d’asta, o non può essere inferiore al decimo del prezzo che è stato proposto dall’offerente (vendita senza incanto). Si deve prendere visione delle modalità dell’incanto che si trovano scritte nell’ordinanza di vendita che riporta la suddivisione dei beni in lotti, la data e l’ora dell’asta, il prezzo base, la cauzione nonché la misura minima dell’aumento previsto per le offerte nonché il termine di scadenza e le modalità di consegna di quest’ultime.

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