Come si inseriscono le piante nell’acquario?

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Opinione scritta da: Redazione 16:44:54 02-03-2011

Andiamo a scoprire come deve essere effettuata l’operazione di inserimento delle piante nell’acquario. A seconda del tipo di vegetazione, tale pratica dovrà rispettare regole differenti. Per esempio, nel caso in cui si abbia a che fare con piante piccole, come l’echinodorus tenellus o la glossostigma elatinoides, è meglio agire con la vasca vuota. Nel caso in cui sia presente dell’acqua, infatti, le piante verrebbero spinte in superficie, con conseguente difficoltà di introduzione nel terreno. Viceversa, è possibile piantare queste piccole piantine nel substrato ricorrendo a un po’ di terriccio, che dovrà essere usato per ancorarle e coprirle completamente. Nel caso della glossostigma basterà circa un centimetro di terra, e la piantina comparirà da sola dopo qualche giorno, è le radici cominceranno ad attecchire. D’altra parte, con piante di dimensioni discrete l’inserimento deve essere effettuato dopo aver riempito la vasca per un terzo di acqua. La pianta deve essere sistemata nel terreno con attenzione, al fine di farla sentire a proprio agio. È possibile ridurre la lunghezza delle radici con un paio di forbici, ed eventualmente procedere a una breve operazione di pulizia per eliminare eventuali impurità, mettendole semplicemente sotto l’acqua corrente. L’arredamento dell’acquario con le piante, è sempre bene ricordarlo, rappresenta un lavoro che deve essere eseguito con attenzione e pazienza, anche perché rimediare a eventuali errori può risultare piuttosto difficile. Quando inseriamo le piante, è opportuno ricordarsi che una volta cresciute esse avranno bisogno di ulteriore spazio, e in alcuni casi la loro crescita può verificarsi anche con una certa celerità. Se stiamo trattando piante con fusto, tra un fusto e l’altro sarà importante lasciare almeno due o tre centimetri, in modo che le foglie posizionate a rosetta non si facciano ombra l’una con l’altra. Viceversa, piante che crescono in maniera piuttosto lenta hanno bisogno di notevole spazio intorno, poiché solitamente raggiungono dimensioni notevoli. Per quanto riguarda la selezione della vegetazione da inserire, le piante devono essere introdotte secondo una certa armonia di forme e dimensioni. Solitamente, si usa inserire il 60 % di piante che crescono velocemente, e il resto piante a crescita lenta. Infatti, è bene prestare attenzione alle piante a crescita lenta: se fossero troppe, si verificherebbe una fastidiosa presenza di alghe in eccesso. Dopo alcuni mesi dall’inserimento della vegetazione, quando all’interno dell’acquario ormai si sarà formato un equilibrio biologico non modificabile, sarà possibile posizionare altre piante a crescita lenta, magari andando a sostituirne alcune a crescita rapida, anche se si tratterà di un’azione difficile, perché saremo dispiaciuti di dover rimuovere una pianta rigogliosa e cresciuta tanto bene. Concludiamo segnalando che le piante devono essere scelte sulla base dei pesci che vivono nell’acquario. Per esempio, se i pesci si dimostreranno ostili verso la vegetazione in generale, sarà bene prediligere esemplari robusti. L’importante, in ogni caso, sarà rispettare l’armonia.

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Giudizio positivo Vantaggi: acquario occupa poco spazio , abbelliscono l'acquario

Giudizio negativo Svantaggi: pesci possono danneggiare le piante

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Tag: cura acquario echinodorus tenellus pesci acquario piante acquario

Categoria: Animali da compagnia

 

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