Come si gioca al Gioco dell’oca?

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Opinione scritta da: Redazione 11:14:01 29-12-2010

E’ uno dei giochi da tavolo piu’ noti.

La sua notorieta’ probabilmente deriva anche dal fatto che e’ un gioco storico: si parla di questo gioco fin dal 1500, e Firenze sembra essere la sua citta’ di origine.

La presenza di oche disegnate sui tabelloni del gioco nelle antiche edizioni (spesso riccamente e artisticamente decorate) ne ha definito i nome.

Le sue regole chiare e semplici e la sua economicita’ (oggi bastano 10-20 Euro per acquistarlo) hanno contribuito a farlo vivere 500 anni, fino ai giorni nostri, soprattutto come gioco per bambini.

Sempre per la sua semplicita’, viene utilizzato anche per eventi popolari, come sagre di paese, realizzato in piazza con tessere giganti e “pedine viventi”. Ad esempio, nel paese dove ho abitato per 30 anni, Mortara, il gioco dell’oca e’ l’evento clou della “sagra del salame d’oca”.

Come dicevo, le regole sono piuttosto semplici.

Un percorso, generalmente a spirale, con caselle numerate e’ disegnato sul tabellone del gioco.

Normalmente il numero delle caselle puo’ andare da una sessantina a una novantina, tipicamente sono 63.

Il numero dei concorrenti e’ variabile: da un minimo di 2 a salire.

Ogni concorrente dispone di un segnalino (pedina) di riconoscimento in legno, carta o altro materiale che piazza sulla casella da lui occupata.

A turno, i concorrenti lanciano una coppia di classici dadi e avanzano, partendo dalla casella numero 1, di un numero di caselle pari al risultato del lancio dei dadi.

Alla casella di arrivo, a volte, corrisponde un’azione da fare. Questa azione e’ scritta sulla casella stessa, e puo’ essere, ad esempio, quella di raddoppiare il numero di caselle di avanzamento, o rilanciare i dadi e avanzare di nuovo del numero corrispondente o ancora stare fermi sulla casella per uno o piu’ turni.
Queste “azioni” possono variare da gioco a gioco.

Scopo del gioco dell’oca e’ quello di raggiungere l’ultima casella per primi.
Per “raggiungere” si intende fare con i dadi il numero che corrisponde alla distanza tra la casella raggiunta e l’ultima casella.

Se ad esempio il concorrente e’ sulla casella 60 e l’ultima casella e’ la 63, l’unico modo per vincere e’ fare un lancio di dadi che dia come risultato il numero 3.
Se il risultato e’ un numero superiore, si indietreggera’ dalla casella 63 di un numero di caselle pari alla differenza tra 3 e il numero ottenuto.
Ad esempio se si fa “6″ si ritornera’ alla casella 60.

Chiaramente e’ un gioco nel quale l’unica qualita’ che si deve avere per vincere e’ la fortuna. Non esistono ne’ strategie ne’ particolari abilita’ che possono aiutare, e questo e’ proprio il pregio, o, se si vuole, il limite di questo antico gioco.

Mi sembra azzardato a questo punto dire come alcuni sostengono che il gioco dell’oca e’ un’allegoria che rappresenta le difficolta’, gli ostacoli e le opportunita’ che si incontrano nella vita, dato che solo la fortuna e’ importante, mentre nella vita reale sono importanti soprattutto la bravura, l’impegno e la strategia …. o forse no?

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