Come si formano i fulmini?

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Opinione scritta da: Redazione 19:23:35 18-02-2011

I miei bimbi sono molto curiosi, come tutti i bambini della loro età. Una delle cose che più li affascina, d’inverno ed in autunno, è il temporale. O meglio, il temporale li spaventa quando si sentono i tuoni ma quando si vedono i fulmini restano a bocca aperta davanti ad un cielo scuro squarciato da una luce che in pochi secondi si scarica sulla terra. Così mi chiedono spesso come si formano i fulmini e ‘chi li fa’, come dicono loro. Cercando di evitare di usare termini troppo difficili ho cercato di spiegare in modo semplice ma non fantasioso perché poi i bambini capiscono quando li si prende in giro cosa avviene quando si vedono i fulmini. Ciò che alimenta i fulmini è una scarica elettrica che si forma all’interno di una nube. E questo, spiegato in termini semplici, i miei bimbi l’hanno pure capito. Un po’ più difficile è scendere nei dettagli cercando di risalire a ciò che può originare tale scarica elettrica. Diverse sono, a tal proposito, le ipotesi più accreditata. La mia professoressa di geografia, a scuola, ha sempre insistito sulla versione secondo la quale sarebbe l’attrito tra le particelle di ghiaccio e la separazione di cariche elettriche quando le goccioline d’acqua iniziano a diventare solide. La mia professoressa non è mai stata molto chiara nella spiegazione di questo fenomeno per cui, per chiarirmi le idee, ricordo di essermi documentata da sola e le immagini aiutano molto nel capire il meccanismo che a parole sembra molto difficile da afferrare. Nel cumulonembo – che in pratica è una nuvola molto grande, in parole povere – le particelle di ghiaccio, con la loro carica elettrica positiva, tendono a posizionarsi verso la sommità mentre le gocce d’acqua più grandi, che hanno carica elettrica negativa, ma non sono nello stato solido-ghiacciato si sistemano nella parte bassa della nube. Il fulmine si produrrebbe quando la differenza di potenziale tra la parte alta del cumulonembo e quella basse diventa eccessiva. Quando la distanza tra la base della nube (dove sono le particelle con la carica negativa) e la terra (o un oggetto che si trova al suolo) si riduce in modo sufficiente a rendere possibile la scarica elettrica che viene definita “fulmine a terra”. Il fulmine che così viene originato è accompagnato dai tuoni che sono successivi alla scarica elettrica stessa per via della corrente che riscalda l’aria e la fa espandere in modo molto rapido.
Non è un meccanismo semplice da spiegare ma si può riassumere tutto i uno scontro tra particelle dalla carica elettrica positiva e negativa. Un meccanismo di questo tipo produce scariche elettriche di diverso tipo e di diversa intensità al suolo: i fulmini non hanno un andamento rettilineo ed hanno una carica elettrica che può essere devastante in alcune circostanze. Il fulmine può prodursi a terra o tra nubi: come ben si capisce la differenza sta nel fatto che nel primo caso la scarica arriva direttamente al suolo mentre nel secondo si ha una scarica da una nube all’altra. Anche nel caso del fulmine che dovesse originarsi da una nube all’altra viene originato un tuono (o una serie di tuoni).

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Giudizio positivo Vantaggi: una carica elettrica all'interno di una nube , Il lampo procede a zig-zag, poiché la scarica avviene secondo un percorso

Giudizio negativo Svantaggi: tuoni e scariche energetiche forti

Giudizio Generale: 0.0

 

Tag: ambiente fulmini natura

Categoria: Ambiente

 

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