Come si diventa farmacisti?

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Opinione scritta da: Redazione 10:40:38 24-10-2011

Il farmacista e’ quella figura professionale che, grazie alla sua preparazione scientifica, e’ deputata a preparare, fabbricare o controllare i farmaci. Inoltre il farmacista, affiancando la figura del medico curante, e’ in grado di svolgere un importante ruolo di supporto, di consulenza e di informazione a servizio della comunità.
Il primo passo per accedere a questa professione e’ quello di conseguire la laurea. Le possibilità, a questo proposito, sono due, e sono equipollenti: o la laurea in Farmacia, o quella in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Entrambi i corsi hanno una durata di cinque anni.
Una volta conseguito il titolo, occorre effettuare un periodo di tirocinio, indispensabile per poter essere ammessi a sostenere l’esame di stato che consente di accedere alla professione.
Per coloro che hanno scelto il corso di laurea in Farmacia, il periodo di praticantato può svolgersi anche prima del conseguimento del diploma, durante l’ultimo anno di studi (quando si siamo conseguiti almeno 180 crediti formativi); i laureandi in Chimica e tecnologie farmaceutiche, invece, dovranno attendere di aver conseguito il titolo.
Nel quadro della normativa introdotta dalla Direttiva CEE 85/432 e recepita dal D.M. n. 438 del 28/2/2000, il tirocinio ha una durata di almeno sei mesi e deve essere svolto a tempo pieno presso una farmacia o un presidio ospedaliero, anche all’estero.
Dopo aver effettuato il praticantato, per poter esercitare, occorre conseguire l’abilitazione professionale tramite il superamento dell’esame di stato, che consente di iscriversi all’ordine dei farmacisti.
L’esame si stato, che si svolge in due sessioni annuali, consiste in tre tipi di prova.
Una prima prova scritta, che richiede lo svolgimento di un tema (che il candidato potrà scegliere tra le tre tracce proposte) in una delle materie piu’ propriamente scientifiche, quali, ad esempio, chimica o tecnica farmaceutica.
In seguito, il candidato deve affrontare tre prove pratiche, che dovra’ accompagnare da relazioni scritte, e che consistono nel riconoscimento e saggi di purezza di due farmaci, nel dosamento di un farmaco noto e nella spedizione di una ricetta.
L’esame si conclude, infine, con una prova orale, per testare la preparazione culturale e teorica del candidato.
L’iscrizione all’albo dei farmacisti consente di accedere a diverse professioni, non soltanto al più classico impiego presso una farmacia.
Un’altra possibilità e’ quella di lavorare in ospedale o presso una struttura sanitaria privata, un’ASL o una pubblica amministrazione.
Il farmacista, poi, può trovare impiego come informatore scientifico, come direttore tecnico o esperto farmaceutico nelle imprese autorizzate alla produzione e commercio di medicinali, sia per uso umano che veterinario, come tecnico presso officine di produzione di dispositivi medici, come ricercatore tanto in ambito universitario che privato.
Gli sbocchi, dunque, sono diversi e, conseguita l’abilitazione, ciascuno potrà seguire quello che maggiormente si adatta alle proprie inclinazioni.

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Giudizio positivo Vantaggi: occorre effettuare un periodo di tirocinio , può trovare impiego come informatore scientifico

Giudizio negativo Svantaggi: bisogna studiare molto

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Tag: farmacista Lavoro professione

Categoria: Lavoro

 

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