Come si coltiva lo zafferano?

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Opinione scritta da: Redazione 17:45:48 10-07-2011

Non tutti sanno come si coltiva lo zafferano e soprattutto come e dove cresce. Ebbene si, quella polverina gialla che utilizziamo spesso per insaporire e dare un tocco di colore alle nostre pietanze, potrebbe essere coltivata anche nel nostro terreno. L’importante è seguire la giusta procedura e dedicarsi alla pianta con molta attenzione, perché la sua coltivazione non è piuttosto semplice. Lo zafferano si ricava da una pianta perenne che fa parte della famiglia delle Iridacee e che prende il nome Crocus savitus e si presenta con un fiore di colore viola. Dagli stimmi di questa, che non sono altro che la parte terminale del suo apparato riproduttivo, viene appunto ricavato lo zafferano. Di solito il fiore si raccoglie a mano nel mese di ottobre e ne servono in media almeno 150 mila per ricavare un chilo di zafferano. Si capisce così il perché del costo esagerato di una bustina di polverina gialla. La pianta predilige un clima tipicamente mediterraneo, con estati secche ed inverni piovosi. Infatti il Crocus savitus riesce a sopravvivere anche a temperature invernali sotto lo zero. I bulbi-tuberi (detti anche cormi) andranno messi a dimora tra i mesi di agosto e settembre e su un terreno ben drenato dove non vi dovrà essere ristagno di acqua per evitare che marciscano. Sarebbe opportuno preferire un terreno sabbioso e limoso che deve essere ben arato, per almeno 40 cm di profondità. Il periodo migliore per l’aratura è la primavera, ovvero tra i mesi di marzo ed aprile. In questo modo il terreno potrà godere pure delle piogge che caratterizzano il periodo. E a proposito di acqua, il Crocus savitus non necessita di grandi quantità di acqua e può sopravvivere anche usufruendo soltanto di quella piovana, a meno che non vi sia un clima particolarmente caldo. In quel caso si potrà provvedere alla sua irrigazione anche facendo ricorso ad un impianto a goccia o ad aspersione.
I bulbi inoltre dovranno essere interrati per almeno 15 cm di profondità, in questo modo non ci sarà il pericolo che col passare dei mesi possano riaffiorare dal terreno, e si dovranno piantare tenendoli distanziati tra di loro di almeno 15 cm. Meglio ancora se predisponete sul terreno delle file, ben distanti tra di loro, che poi vi faciliteranno nella raccolta dei fiori. Ed accanto ad ogni fila provvedete a realizzare un solco per fare defluire meglio le acque. Si provvederà a fertilizzare la pianta soprattutto nel periodo invernale ed utilizzando fertilizzanti a base azoto, fosforo e potassio.
Quando acquistate i bulbi fate attenzione che non presentino funghi e che non siano danneggiati e sceglieteli grandi, in questo modo vi daranno più fiori ed incrementeranno il vostro raccolto. Dal bulbo originario, durante la primavera, prenderanno vita altri bulbi che si potranno piantare nel mese di agosto su un altro terreno. Infatti i bulbi non possono essere ripiantati su uno stesso terreno prima di 8 anni. I fiori invece dovranno essere raccolti la mattina quando ancora sono chiusi e vi si dovranno prelevare gli stimmi che si provvederà ad essiccare.
Ed infine una curiosità: in Italia lo zafferano è coltivato nelle regioni centrali, e quello più famoso è coltivato nell’Altipiano di Navelli, in Abruzzo.

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Giudizio positivo Vantaggi: lo zafferano più famoso è coltivato nell'Altipiano di Navelli , si provvederà a fertilizzare la pianta soprattutto nel periodo invernale

Giudizio negativo Svantaggi: non tutti sanno come si coltiva lo zafferano

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Tag: coltivare lo zafferano Crocus savitus zafferano

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