Come si capisce se un bambino ha la bronchite ?

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Opinione scritta da: Redazione 22:22:42 30-11-2010

Con due bambini che frequentano la scuola materna mi capita spesso di sentire un campanello d’allarme quando li sento fare qualche colpo di tosse. Non per essere eccessivamente ansiosa ma ogni volta che li vedo stanchi, affaticati più del solito, inappetenti più del solito e con una tosse persistente il pensiero corre immediatamente a polmonite, bronchite e simili.
La tosse è senza dubbio il primo campanello d’allarme, che può far pensare ad una bronchi in corso. Che sia essa tosse grassa o tosse secca, è un sintomo da tenere sotto controllo. Se, poi, si tratta di tosse grassa, nei casi di bronchite più gravi potrebbe anche aversi del sangue nel muco che venisse eliminato. Nei bambini, però, si tratta di un’operazione piuttosto difficile visto che non sono in grado di liberarsi da soli. Non sempre ad una bronchite in corso si accompagnano stati febbrili importanti con un eccessivo aumento di temperatura ma ciò che mi fa stare sempre in allerta è il modo di respirare. Quando un bimbo dovesse respirare in modo più affannato del solito, con un sibilo che in situazioni normali non si avvertirebbe, allora c’è da preoccuparsi, sicuramente c’è qualche cosa che non va. Nei bambini molto piccoli, soprattutto, si tratta di sintomi ai quali prestare molta attenzione visto che ciò si potrebbe trasformare in un’insufficienza respiratoria piuttosto marcata. I bronchi, in queste circostanze, si restringono e il bambino fa sempre più fatica a respirare. In questo caso è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico per evitare che la crisi respiratoria provochi conseguenze importanti sulla respirazione del piccolo.
La tosse, insistente, di solito si presenta al mattino, dopo che il corpo si è accaldato sotto le coperte durante la notte
Personalmente ho avuto delle esperienze piuttosto traumatiche con problemi respiratori, in particolare con il mio bimbo quando aveva pochi mesi. L’ho visto affaticarsi nel respirare in modo molto rapito e restare quasi senza forze e senza la voglia ne’ di muoversi ne’ di mangiare. Una corsa all’ospedale lo ha salvato da una peggiore sorte e, dopo le dovute cure, ora è più sano che mai ma ogni volta che sento un colpo di tosse il campanello d’allarme suona più forte che mai.
Suggerisco di evitare diagnosi soggettive e, soprattutto, di temporeggiare quando si avvertono sintomi di questo tipo, soprattutto l’affanno nella respirazione e la tosse persistente.
Soprattutto in bambini piccoli, che spesso recepiscono anche i microbi degli adulti anche quando non escono da casa, non prendono freddo e non sudano (come invece più capitare ai più grandi, soprattutto quando iniziano a frequentare la scuola). Sono bambini incapaci di manifestare la loro sofferenza visto che non possono comunicare se non con il pianto. Serve un occhio attento e un po’ di buonsenso per evitare che si possano avere conseguenze ad una situazione di sofferenza che, se presa in tempo, può invece passare senza troppi problemi.
Ovviamente solo un medico può diagnosticare una bronchite in corso ed è necessaria una radiografia per averne conferma.

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