Come scrivere una tesina d’esame?

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Opinione scritta da: Redazione 14:11:32 04-11-2011

Chiunque ha frequentato la scuola dell’obbligo o l’università e gli è stato chiesto di approfondire determinate tematiche, ha sentito parlare della tesina d’esame. Con questo termine si indica, di solito uno studio supplementare, svolto in forma scritta, su uno specifico argomento in vista di una prova, dal compito in classe all’esame di maturità, passando poi per i lavori supplementari da svolgere per gli esami universitari. Questo concetto resta però fondamentalmente legato all’esame di Stato, dato che da diversi anni con le varie riforme scolastiche, la prova orale prevede anche la presentazione di questo lavoro. Non esistono regole fisse per realizzare una tesina, l’importante è conoscere bene l’argomento che si tratta, analizzandolo in modo chiaro e schematico. Una volta scelto il tema si organizza lo schema di lavoro, trattandosi di un impegno di studio vero e proprio va realizzato in maniera scrupolosa, altrimenti diventa controproducente, bisogna quindi stabilire quali saranno i tempi di realizzazione, almeno in linea di massima, fissando delle scadenze di consegna. Una buona regola pratica può essere quella di partire dalla fine, dalla stesura dell’indice. Molti iniziano a raccogliere informazioni e a stendere una bozza scritta senza avere in mente una linea guida da seguire. Invece, se si abbozza un indice provvisorio si può procedere per gradi, focalizzandosi prima su una parte, per poi passare ad altro. Le fonti da consultare possono essere varie, internet rappresenta sicuramente una risorsa indispensabile a cui attingere, ma non bisogna sottovalutare il potere del libro stampato e dei media multimediali, che possono essere una fonte ricca di informazioni, se si tratta ad esempio un argomento storico. Una buona abitudine è quella di segnare da parte tutte le fonti consultate, anche i siti internet che sono stati visitati, in modo da avere pronto anche la bibliografia e sitografia. Una volta finita la prima stesura si passa a limare le varie parti. Mentre si lavora nulla vieta di seguire un percorso rispetto ad un altro, ma una volta finito bisogna avere un quadro d’insieme del progetto molto chiaro e preciso, in modo da poter approfondire parti poco sviluppate ed eliminare elementi superflui. La lettura da parte di una persona estranea al lavoro può essere una preziosa fonte di idee. Una volta riletta si possono aggiungere anche un’introduzione e una conclusione. L’ordine preciso è: titolo, indice, introduzione, vari capitoli e sottocapitoli, conclusioni, fonti. Da non sottovalutare è anche l’aspetto visivo della tesina, le foto possono essere interessanti e molto esplicative, ma come per ogni cosa vale la giusta misura, meglio non abbondare troppo. Il carattere deve essere il più semplice possibile, si verrà valutati per quello che è scritto, ma un carattere o un colore particolare potrebbero apparire fuori luogo. Infine da non sottovalutare in alcun modo è il momento della presentazione finale, la tesina va conosciuta nei minimi dettagli, meglio non esagerare quindi con nozioni accademiche, che difficilmente si potranno ripetere in forma orale, puntando su un linguaggio semplice ed immediato non si sbaglia.

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Giudizio positivo Vantaggi: le foto possono essere interessanti e molto esplicative , il carattere deve essere il più semplice possibile

Giudizio negativo Svantaggi: nessun svantaggio

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Tag: esame scuola tesina d'esame

Categoria: Scuola ed educazione

 

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