Scatti d’ira: un disturbo psichiatrico?

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Opinione scritta da: Redazione 10:12:53 01-12-2010

Quante volte ci ritroviamo con le vene del collo gonfio? quante volte ci capita di rimanere senza voce dopo aver sfogato tutta l’ra che c’e’ in noi, contro il malcapitato di turno?
Ci capita spesso di gridare, sbraitare, inveire, in macchina, con i bambini, con il compagno o al parcheggio. Beh e’ arrivato il momento di rivedersi e di analizzare la quantita’ e l’ìntensita’ di questo tipo di sentimento.
Arrabbiarsi puo’ succedere, ma scatti d’ira improvvisi e soprattutto immotivati, possono nascondere patologie mentali gravi, che magari rimangono nascoste per molto tempo, fino a che compaiono proprio con questi sintomi. A volte si da la colpa agli ormoni, piu’ spesso alle frustrazioni che ognuno di noi cova in se stesso, ma in alcuni casi e sempre dopo un’analisi attenta fatta da un professionista della mente, l’ira si traduce in un inizio o in un completamento di un quadro di disturbo psichiatrico. Se poi a farne le spese sono i componenti del nucleo familiare, e’ sempre consigliabile rivolgersi subito ad uno psichiatra o ad un neurologo, che sapra’ valutare con esattezza, l’entita’ e la frequenza di questi scatti. Curare la mente, a differenza della cura del corpo, non e’ di moda, ma sta alla base di un vivere sano e consapevole. Questo tipo di prevenzione eviterebbe anche molte tragedie, di cui le nostre cronache nere sono piene zeppe.Al contrario di quanto si e’ sempre pensato, i nuovi studi hanno dimostrato che gli scatti d’ira no fanno bene al nostro corpo e alla nostra mente che subisce dei veri e propri sequestri emozionali. Prima di rivolgersi ad uno specialista, bisognerebbe fare una autoanalisi, ponendosi le seguenti domande:
So identificare e denominare i miei sentimenti?
So esprimere nel modo giusto i miei sentimenti?
L’intensita’ dei miei sentimenti e’ normale?
So controllare le mie emozioni?
So controllare i miei impulsi?
Riesco a rimandare delle gratificazioni nel tempo?
Se a tutte le risposte si e’ dato un no secco, conviene prima di combinare guai e rompere a causa dell’ira relazioni importanti e significative, rivolgersi ad un medico quale uno psicologo o neurologo o addirittura ad uno psichiatra, che analizzera’ la situazione e prescrivera’ psicofarmaci se necessari o iniziera’ una psicoterapia individuale o di gruppo per risolvere il problema. Sara’ solo lui a poter dire se gli scatti d’ira di cui soffriamo, potranno essere inquadrati un un profilo di disturbo della personalita’, o in un momento di depressione generale.
Detto questo, si puo’ concludere dicendo che gli scatti d’ira non sono mai
indice di una situazione di benessere mentale, e che gia’ dai primi allarmi, ad esempio nei bambini, la cosa pi’ intelligente da fare e’ non trascurarli.
L’ira, infatti, e’ un brutto sentimento che intossica il nostro corpo di sostanze tossiche, ci lascia traumatizzati e non aiuta a mantenere vive e felici le nostre relazioni.

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