Come ridurre le imposte sulle successioni?

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Opinione scritta da: Redazione 22:03:27 21-12-2010

Ridurre le imposte di successione in modo legale è piuttosto difficile e il beneficio è comunque minimo.
Devono essere fatte delle precisazioni. Per le imposte sulla successione, allo stato normativo attuale, vi sono delle franchigie, ovvero, un “tetto” al di sotto del quale non si pagano imposte per alcune categorie di soggetti.
Tale franchigia corrisponde a un milione di euro per figli e coniuge, un milione e mezzo se chi riceve è portatore di handicap, centomila euro se chi riceve è fratello / sorella. Si paga comunque un’ imposta catastale di centosessanttotto euro e un’ipotecaria dello stesso valore. Per il secondo immobile, fatte salve le franchigie, si paga l’ipotecaria e la catastale in base al valore dell’immobile. Oltre il tetto della franchigia e solo per quanto eccede, si paga il 4% per i parenti in linea retta, 6% per gli altri parenti e 8% per gli estranei, ricordando che i parenti non coperti da franchigia, pagheranno per l’intero ammontare del valore. Restano le spese per i notai.
Detto ciò, questa è una materia sempre in movimento, se così si può dire, non si possono fare molti calcoli in anticipo, sarebbe opportuno, al fine di avere un risparmio sicuro, intestare direttamente i beni ai beneficiari, magari mantenendo il diritto di usufrutto. Cosa che sto facendo. In questo modo solo una piccola parte del patrimonio sarà soggetta eventulmente a trasferimento per successione mortis causa, non possiamo, infatti, sapere la morte di chi precederà. Scegliendo la donazione poco cambia, solo che in questo caso le imposte saranno pagate dal donante piuttosto che dal beneficiario. Tutto ciò è inibito in caso di figli minorenni.
Nel caso in cui si decide di intestare direttamente si deve stare attenti a rispettare le quote dei legittimari, altrimenti vi è il rischio successivo di liti e eventuali “collazioni”, ovvero, riconferire potenzialmente al patrimonio i beni ricevuti per rivalutarlo e rispettare le quote, cosa comunque costosa. Si deve stare anche attenti non mantenere eccessivi usufrutti perchè potrebbe esservi il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili, esclusa solo per la prima casa.
Altro modo per risparmiare consiste nello stare attenti che nel momento della valutazione dell’immobile, siano messe somme corrispondenti al vero, ma in termini congrui, senza eccedere, insomma nella valutazione di un immobile ci sono dei margini di calcolo, non si può stabilire in modo preciso, restare nei termini minimi può aiutare, stando però attenti a non dare valori troppo bassi perchè successivi controlli potrebbero contestare la valutazione e, in questo caso, si pagherebbe molto più rispetto al risparmio ottenuto.
Questi sono metodi comunque legali per evitare eccessivi esborsi, ci sono poi metodi illegali che, non mi sembra opportuno anche moralmente adottare, essi si basano sulla prescrizione del debito verso l’erario, ma è molto rischioso e li sconsiglio vivamente. Per esperienza consiglio di intestare direttamente, almeno ai figli, in questo modo si evita di pagare due volte, al momento dell’acquisto e al momento della successione, anche perchè con anche le franchigie, resterebbero le spese notarili.

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