Come riconoscere e trattare l’ipotermia?

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Opinione scritta da: Redazione 8:54:15 29-12-2010

L’ipotermia è una fase, in cui la temperatura dell’organismo, scende al di sotto di quella richiesta dalla normale attività del metabolismo.
I sintomi più comuni possono essere, in una prima fase, l’abbassamento della temperatura di uno o due gradi sotto la soglia normale, segue una fase di brividi non violenti, le estremità esterne cominciano a perdere calore, per via dei vasi sanguigni che si contraggono, le mani cominciano a diventare intorpidite e, la respirazione diventa rapida e poco profonda. Vi è una seconda fase dell’ipotermia, in cui la temperatura dell’organismo cala dai due ai quttro gradi al di sotto della normalità, vi è un aumento dei brividi, i movimenti cominciano a farsi lenti, si comincia ad avere un passo incerto e, uno leggero stato di confusione. I vasi sanguigni delle estremita si contraggono ancora di più e, le labbra, le orecchie, con le estremità degli arti, cominciano ad assumere un colore blu.
Nella fase terminale, la temperatura scende sotto alla normalità di circa trenta gradi, si comincia ad avere una notevole difficolta nel parlare, e si ha un inizio di amnesia, seguita da una incapacita ad usare le mani. Al di sotto dei trenta gradi rispetto al normale, i processi metabolici si interrompono e, la pelle diventa di colore blu. In questo caso estremo possono avvenire numerosi svantaggi quali delle tachicardie, per l’aumento delle frequenze cardiache, le quali possono portare anche dei danni a livello del cervello.
Per trattare l’ipotermie bisogna riscaldare gradatamente, il soggetto colpito, con delle coperte, che però non sono sufficienti ad arrestarne l’effetto, si può quindi dare da bere bevande calde e dolci, al limite riscaldare il soggetto, con il calore del prorpio corpo.
Nei casi estremi dove si è verificato un ricovero in ospedale, i soggetti vengono trattati con coperte riscaldate apposite per l’ipotermie e, se necessario con iniezioni di liquidi caldi nelle vene.
Per prevenire l’ipotermia è bene attrezzarsi con vestiti adeguati, per esperienza e consigliabile non usare vestiti di cotone in un clima freddo, perchè il cotone trattiene l’acqua che è invece un ottimo veicolo per far fuoriuscire il calore dal corpo umano, mentre i vestiti di fibre sintetiche e di lana, forniscono un ottimo isolamento d in caso venissero bagnati si asciugano più velocemente rispetto agli abiti in cotone. E’ molto importante coprire la testa ed il collo, per ridurre il rischio di ipotermia, infatti circa il trenta, quaranta per cento del calore del corpo viene disperso dalla testa. la dispersione di calore avviene molto più rapidamente in acqua che invece in altre circostanze. Il consumo di alcool prima di una esposizione al freddo può agevolare il rischio di ipotermia.

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