Come riciclare le batterie?

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Opinione scritta da: Redazione 12:13:21 05-01-2011

Ogni giorno si usano le batterie per alimentare ogni tipo di apparecchio portatile per la casa e non: telecomandi, macchine fotografiche, torce elettriche e una infinità di utensili elettrici portatili. Come si usa con altri oggetti di cui non si ha più bisogno, si gettano le batterie usate nella spazzatura generica. Questo è un grande errore per noi e per l’ambiente. All’interno di una batteria vi sono metalli pesanti che reagiscono con l’elettrolito chimico per produrre energia. Tali metalli presenti nelle batterie sono mercurio, piombo, cadmio e nichel. Tutti metalli altamente inquinanti.
A seconda di come le batterie vengono eliminate, i metalli possono essere rilasciati in aria o depositarsi sul terreno in forma di microparticelle e polveri sottili create dall’incenerimento. Le batterie smaltite in discarica possono penetrare in profondità nel terreno, contaminando le falde freatiche. Ciò è particolarmente vero per le batterie delle automobili che contengono piombo e acido. I consumatori dovrebbero quindi essere incoraggiati a gettare le batterie esauste separate dai normali rifiuti di casa e trovare un posto adeguato per lo smaltimento e raccolta delle batterie. L’avvento delle batterie ricaricabili ha ridotto la quantità di batterie che devono essere riciclate, ma purtroppo la maggior parte delle batterie sono ancora monouso. Si possono divedere le batterie in due grandi categorie: a secco e a liquido. Il tipo secco è usato maggiormente nel campo dell’elettronica di consumo e comprende le batterie alcaline, le zinco carbone e le batterie al litio. Le batterie a liquido si trovano principalmente in auto, barche e moto e contengono al loro interno acido. Entrambi i tipi di batterie possono essere riciclate. Le batterie a liquido che utilizziamo nelle nostre automobili sono le più facili da riciclare. La maggior parte dei rivenditori di batterie per auto sono anche centri di raccolta e di riciclaggio. Per quanto riguarda le pile a secco ci sono una varietà di luoghi in cui le stesse possono essere riciclate, compresi i preposti centri comunali ed enti quali commercianti convenzionati e le aziende sanitarie. Alcune città hanno istituito centri di raccolta permanente di materiali domestici pericolosi come le batterie (ed in effetti alcune città hanno bandito lo smaltimento delle pile e degli altri materiali tossici in discariche comunali). Altre città istituiscono giorni di raccolta speciale una o più volte all’anno. Le grandi catene di elettronica di consumo in genere hanno anche appositi chioschi per il riciclaggio all’interno dei loro negozi o all’esterno della porta d’ingresso. Il riciclaggio delle batterie in queste sedi è di solito gratuito ed i consumatori non hanno bisogno di avere le batterie acquistate presso un rivenditore particolare per trarre vantaggio da questi programmi di raccolta. Le batterie a bottone si trovano spesso in orologi e apparecchi acustici. I rivenditori di questi articoli spesso riciclano le batterie per i clienti gratuitamente. I consumatori possono ricevere informazioni sui centri di riciclaggio dai loro comuni di residenza attraverso i locali uffici di relazione con il pubblico oppure tramite i loro siti internet, oppure possono consultare il sito Web del ministero dell’ambiente per trovare siti di raccolta comunali e di privati.

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