Come riciclare correttamente i rifiuti?

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Opinione scritta da: Redazione 11:10:51 28-12-2010

Come possiamo riciclare correttamente i nostri rifiuti? È un problema che ancora oggi trova delle difficoltà pratiche, soprattutto in alcune fasce della popolazione che non riescono ad abituarsi alla suddivisione delle varie immondizie, e spesso giustificato dal fatto che i “secchioni” e le “campane” adibite al riciclo sono ancora poche.
La principale distinzione è quella tra l’umido e tutto il resto. L’umido è costituito da tutti i rifiuti organici: ciò che rimane dopo il pranzo o la cena, gli scarti e gli avanzi non commestibili e non riutilizzabili. È la classica immondizia che siamo abituati a gettare nei cassonetti appositi. Oggi la campagna al riciclo cerca di abituare anche l’occhio degli utenti, facendo in modo che i cassonetti siano sempre dello stesso colore. Tuttavia le singole città seguono regole diverse e non sempre i secchi sono uguali. Quindi dobbiamo abituarci a riconoscere quelli del posto in cui viviamo, e se cambiamo città dobbiamo leggere attentamente cosa c’è scritto sopra prima di buttare l’immondizia.
L’olio vegetale residuo di frittura o altri prodotti non va gettato nel lavandino, ma raccolto all’interno di taniche che verranno poi svuotate in apposite piazzole ecologiche attrezzate. Questo è ciò che dovrebbero fare le famiglie. Mentre i ristoratori ricevono periodicamente la visita di alcuni rappresentanti di un consorzio che ritira l’olio esausto. La maggior parte degli oli viene poi riutilizzata in alcuni settori dell’industria, soprattutto cosmetica.
Esiste poi la campana del vetro. In molte città c’è confusione, perché le cose non sono ancora del tutto chiare. Il vetro in molte campane è associato alla plastica e alla porcellana. In realtà dovrebbe trattarsi di tre campane singole, perché il vetro non va mai associato ad altro materiale, altrimenti non potrà esser più utilizzato. Di conseguenza piatti e tazzine rotte non vanno nella campana del vetro, come non vanno nella stessa le lampadine usate o i neon, pur trattandosi sempre di vetro.
Per quanto riguarda la plastica e il vetro, oppure contenitori in alluminio, prima di essere gettati nelle apposite campane, vanno risciacquati per evitare residui organici. Le bottiglie in plastica vanno invece schiacciate e tenute con il tappo, per diminuire i costi della raccolta durante il trasporto.
La carta e il cartone: possiamo raccogliere carta e cartone di ogni tipo, avendo cura di schiacciarlo. Dalle confezioni del tè e della pasta ai vecchi quaderni. L’importante è togliere lo scotch dell’imballaggio, che invece metteremo nella campana della plastica.
Infine, esistono campane apposite sia per le batterie usate che per i farmaci scaduti. Queste purtroppo sono le meno frequenti, e come accade per i rifiuti tossici o pericolosi, come le vernici, gli insetticidi e la soda, conviene andare a cercare il posto di smaltimento, anche se lontano, oppure lasciarli nell’apposita piazzola attrezzata.
Esistono anche i cassonetti (di solito gialli) per gli abiti e le scarpe usate. In questi, è rintracciato il capo buono che potrà essere riutilizzato in apposite comunità, oppure si procederà ad un riutilizzo delle varie fibre tessili.

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