Come responsabilizzare i vostri bambini?

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Opinione scritta da: Redazione 13:28:47 23-11-2011

Essere genitori non è mai un compito facile: i tempi che cambiano, le abitudini e le esigenze delle nuove generazioni spesso spiazzano anche il più convinto dei propri metodi sull’educazione infantile. Educare un bambino e ancora più responsabilizzarlo è un’impresa che impegna ogni genitore in modo costante, conducendolo spesso a mettersi in discussione.
Ma come responsabilizzare i propri bambini? Innanzitutto il confronto con la società è fondamentale: è inutile continuare decisi su un determinato fronte quando poi le cose, rispetto all’educazione ricevuta, sono decisamente cambiate. Ad esempio è inutile continuare a negare a vostro figlio la play station oppure un qualche altro videogioco, ma cercate piuttosto di imporre orari d’uso ben definiti e di spingere il bambino ad un utilizzo consapevole delle attrezzature tecnologiche.
Le prime nozioni di responsabilità possono essere impartite, in modo ovviamente pertinente, già a partire dai 18 mesi di vita del bambino: insegnategli che i giochi vanno risistemati al medesimo posto una volta utilizzati oppure insegnategli a non sprecare il cibo. Naturalmente le prime nozioni di responsabilità dovranno essere realizzate anche secondo le capacità di apprendimento del bambino portando avanti concetti man mano più complessi con il crescere dell’età.
Fondamentale resta il principio di non contraddizione: se al bambino verrà chiesto ad esempio di dare da mangiare al cane, dovrà essere sua cura ( ovviamente sotto vostra supervisione ) realizzare quanto chiesto e non provvedere voi per lui. In questo modo il bambino viene responsabilizzato e dovrete-potrete far leva sulla sua sensibilità sostenendo, ad esempio, che se il cane non ha da mangiare sarà troppo affamato per poter giocare.
Insegnate fin da subito al bambino a provvedere alle proprie cose da sé, soprattutto quando poi inizierà l’età scolare: la preparazione dello zainetto quotidiano dovrà essere esclusivamente sua attenzione, così come la cura della stesura dei compiti; infatti quando i bambini vengono aiutati troppo anche nelle azioni scolastiche si rischia spesso di impigrire il naturale processo di apprendimento.
A partire dai 6 anni cominciate a dar loro dei piccoli compiti quotidiani come sparecchiare la tavola, rimettere in ordine la propria cameretta, ecc., assolutamente non delegabili. Man mano che l’età cresce, aumenteranno anche i compiti da compiere.
Per quanto riguarda la responsabilizzazione sotto il profilo dell’igiene personale, è risaputo che molti bambini non amano particolarmente lavarsi: insegnate a vostro figlio perché è importante lavarsi i denti dopo ogni pasto (carie, denti neri, ecc.), oppure perché lavarsi le mani nelle occasioni necessarie (infezioni, batteri vari, ecc.).
Sul fronte economico insegnategli appena possibile a capire il valore dei soldi, che niente è un diritto, ma tutto va conquistato col lavoro. Non transigete su paghette e simili e non accontentate vostro figlio in ogni capriccio: in questo modo lo starete solo viziando e abituando al fatto che basta essere insistenti per avere tutto e subito, senza capirne l’effettivo valore.

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Giudizio positivo Vantaggi: insegnategli che i giochi vanno risistemati al medesimo posto , a partire dai 6 anni cominciate a dar loro dei piccoli compiti quotidiani

Giudizio negativo Svantaggi: è un'impresa che impegna ogni genitore in modo costante

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Tag: attività dei bambini educare bambini educazione dei figli responsabilizzare i bambini

Categoria: Famiglia

 

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