Quota 100 e pensioni d’oro: cosa prevede la proposta di riforma del sistema previdenziale ?

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Opinione scritta da: Redazione 11:40:34 26-10-2018

Il sistema previdenziale italiano sta per subire una nuova rivoluzione che comprende almeno 3 importanti novità: il nuovo calcolo per andare in pensione, il taglio delle cosiddette pensioni d’oro e l’innalzamento di quelle minime.

La quota 100 è uno dei capisaldi del programma della Lega e prevede l’opportunità di un pensionamento anticipato una volta raggiunti i 38 anni di contributi e i 62 anni di età, la cui somma è appunto 100. La manovra non prevede lo stesso trattamento per somme diverse come 61+39, ma lascia invariate le altre combinazioni preesistenti che riguardavano i lavori usuranti, l’Ape sociale, i 41 anni di contributi indipendentemente dall’età e 67 anni di età con almeno 20 di contributi.

A beneficiare di questa manovra sarebbero circa 400.000 italiani con una decurtazione della pensione del 4% annuo, chi andrebbe quindi in pensione a 62 anni riceverebbe un importo del 20% inferiore rispetto ai 67 anni previsti dalla legge Fornero.

Il taglio delle pensioni d’oro è invece un tema caro ai 5 Stelle, il cui proposito sarebbe quello di ridurre l’importo a tutti coloro che percepiscono una somma superiore a 4.500 euro netti al mese. Le ipotesi al vaglio sono essenzialmente due, un taglio del 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 previsti oppure un blocco della rivalutazione delle pensioni in funzione del tasso di inflazione.

Sulla stessa falsariga del reddito di cittadinanza, all’interno della manovra è previsto un aumento delle pensioni minime a 780 euro che dovrebbe interessare circa 4,4 milioni di italiani. Ma non tutti avranno diritto alla stessa cifra che verrà stabilita anche in base al reddito Isee, alla composizione del nucleo familiare e al fatto di essere o meno proprietari di un immobile.

Al momento, l’intera manovra deve ancora ottenere il via libera da parte del parlamento, mentre è certo il no dell’Unione Europea che ha rispedito al mittente la proposta della maggioranza e attende, entro 3 settimane, le modifiche per una nuova valutazione.

Per la prima volta la Commissione decide per una bocciatura immediata, a preoccupare i vertici europei è l’innalzamento, previsto dalla manovra, del rapporto tra deficit/Pil alla soglia del 2,4%.
Le nuove indicazioni politiche provenienti da Bruxelles spingono alla riduzione del debito pubblico a lungo termine, con l’intento di portarlo al 60% del Pil, le proposte del nuovo governo vengono perciò viste come un ostacolo verso questo obiettivo, alla luce del debito pubblico italiano che attualmente è al 130% del Pil.

Anche i conti dell’Inps non sorridono alla manovra. L’ente previdenziale nel 2017 ha erogato quasi 218 miliardi di pensioni, con un saldo negativo di 33 miliardi tra contributi e uscite e quota 100 potrebbe portare questo deficit a oltre 40 miliardi.

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Giudizio positivo Vantaggi: Pensionamento anticipato , Creazione nuovi posti di lavoro

Giudizio negativo Svantaggi: Decurtazione della pensione del 2% per ogni anno di anticipo ai 67

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Tag: pensione pensione anticipata

Categoria: Affari e finanza

 

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