Quando visitare l’Alaska?

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Opinione scritta da: Redazione 17:02:52 08-01-2011

L’Alaska è uno dei 50 stati americani, in particolare è il più esteso e settentrionale di tutta la federazione, sebbene sia solamente il 47esimo più popoloso, avendo quindi la densità di popolazione più bassa degli Stati Uniti, a causa della sua posizione geografica e soprattutto del suo clima.
Il capoluogo dello stato è Juneau, sebbene la città maggiormente abitata è Anchorage, con quasi 300.000 abitanti, quasi la metà dell’intera Alaska.
Dal punto di vista turistico l’Alaska, nonostante sia fuori dalle grandi rotte del turismo di massa, può comunque vantare un buon afflusso di visitatori, soprattutto tra gli amanti della natura e della montagna: è in questo stato infatti che, tra le altre cose, si trova il monte più alto dell’intero continente nordamericano, il Mount McKinley, con i suoi 6194 metri. Il maggior problema che si trovano ad affrontare i turisti in arrivo in questa terra è il clima: a causa infatti della posizione geografica ad elevata latitudine, l’Alaska possiede un clima estremamente rigido e molte sue zone sono inospitali. L’area si può comunque dividere dal punto di vista climatico in quattro zone, la prima delle quali è la zona artica, della quale fa parte la città di Barrow, vede temperature rigide tutto l’anno, con punte inferiori anche ai -30°C in inverno e copertura nevosa per quasi tutto l’arco dell’anno. Questa zona può esser visitata senza grossi rischi solamente nei mesi estivi, in particolare nel mese di luglio, nel quale la colonnina di mercurio sale mediamente di 3-5 gradi al di sopra dello zero. Occorre però ricordare come, anche una visita nei mesi estivi, richiede ai turisti un’attrezzatura ed una preparazione adeguate per non correre rischi che comunque sono sempre in agguato a queste latitudini.
La seconda zona, quella della costa occidentale prossima allo Stretto di Bering e della quale fa parte la città di Nome, ha un clima molto rigido, soprattutto in inverno, ma con estati fresche, quindi con temperature leggermente superiori a quelle che si registrano nella zona artica. Il periodo migliore per visitare la zona rimane comunque l’estate.
La terza zona è la zona dell’Alaska interna, dove si trova la città di Fairbanks. Qui il clima è più gradevole con inverni freddi (temperature medie attorno ai -20°C), ma con estati miti (le temperature a luglio possono raggiungere anche i +15/+20°C). Proprio per la maggior mitezza del clima, con le dovute cautele, è possibile soggiornare nella zona anche nei mesi tardo-primaverili e nel primo periodo autunnale, con temperature che rimangono attorno allo zero.
La quarta ed ultima zona, ovvero l’Alaska meridionale, comprendente Anchorage e Juneau, è quella dal clima più mite di tutte. In particolare la città di Juneau vede temperature medie al di sopra dello zero lungo tutto l’arco dell’anno, sebbene in inverno solo di pochissimi gradi. Questa zona può essere visitata in tutti i mesi dell’anno, compresi quelli invernali nei quali però occorre prestare la massima cautela poichè le giornate di freddo intenso sono numerose.

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