Quando va fatta l’antinfluenzale?

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Opinione scritta da: Redazione 7:47:59 02-11-2011

L’influenza è un’infezione virale delle vie respiratore e riguarda principalmente, naso, bocca e gola.

Il periodo di incubazione solitamente è di 2-3 giorni e i sintomi principali sono febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari diffusi, raffreddore e senso generale di spossatezza.
Nei casi più gravi, soprattutto a causa del sorgere di diverse complicazioni, l’influenza può essere anche mortale, in particolar modo quando le persone colpite sono gli anziani, i bambini o comunque soggetti che hanno un sistema immunitario debole e compromesso.

Effettuare un vaccino antinfluenzale è il metodo migliore per prevenirne e contrastarne l’insorgenza.
Vaccinandosi, infatti, diminuiscono di molto le probabilità di contrarre la malattia e, anche se questa dovesse manifestarsi ugualmente, i sintomi saranno sicuramente meno gravi e meno aggressivi e quindi più facili da combattere.

Il periodo sicuramente migliore per effettuare il vaccino combacia con l’inizio della stagione influenzale, che corrisponde approssimativamente all’inizio del mese di ottobre e comunque non oltre la fine di novembre.

Solitamente l’immunizzazione si raggiunge circa due o tre settimane dopo aver effettuato la vaccinazione e viene mantenuta per circa sei-otto mesi; nella maggior parte dei casi è necessaria una sola somministrazione.
Solo i bambini piccoli potrebbero avere la necessità di effettuare un secondo vaccino che andrà somministrato almeno 4 settimane dopo il primo.

In Italia la vaccinazione ormai è diventata molto diffusa ed è consigliata e gratuita per tutte le persone di età superiore ai 65 anni, per i bambini e i neonati al di sopra dei 6 mesi e persone con particolari problematiche, come ad esempio chi è colpito da malattie croniche all’apparato respiratorio.
E’ possibile rivolgersi quindi al proprio medico di famiglia, al pediatra e agli ambulatori delle Asl e il vaccino verrà somministrato gratuitamente.

La vaccinazione è sconsigliata invece alle persone che sono allergiche alle proteine dell’uovo (perché presenti, in piccolissime dosi, all’interno del vaccino), ai bambini al di sotto dei 6 mesi, e comunque a chiunque abbia sviluppato reazioni gravi nelle precedenti somministrazioni del vaccino. In caso siano in corso stati febbrili o siano presenti altri tipi di infezioni, si consiglia di rimandare la vaccinazione a tempo debito.
La somministrazione avviene per via intramuscolare; in caso si dovesse acquistare da soli il vaccino in farmacia si raccomanda di conservarlo in frigorifero ad una temperatura compresa tra i +2° e +8° C.

I possibili effetti collaterali all’antinfluenzale generalmente non sono gravi e comunque di breve durata; può manifestarsi un malessere generale, gonfiori e piccole reazioni cutanee nella zona dell’iniezione e in alcuni circostanze febbre. Possono inoltre presentarsi anche lievi reazioni allergiche.

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Giudizio positivo Vantaggi: effettuare un vaccino antinfluenzale è il metodo migliore per prevenirne e contrastarne l'insorgenza , periodo sicuramente migliore per effettuare il vaccino combacia con l’inizio della stagione influenzale

Giudizio negativo Svantaggi: il periodo di incubazione solitamente è di 2-3 giorni e i sintomi principali sono febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari diffusi, raffreddore e senso generale di spossatezza

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Tag: periodo per l'antinfluenzale prevenire l'influenza vaccinarsi

Categoria: Salute

 

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