Quando si paga l’imposta di registro?

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Opinione scritta da: Redazione 14:54:21 04-02-2011

L’IMPOSTA DI REGISTRO è regolamentata dal testo unico dell’imposta di registro – il decreto del presidente della repubblica numero 131del ventisei aprile 1986.

TASSA DI REGISTRO ED IMPOSTA DI REGISTRO
L’imposta di registro è dovuta all’agenzia delle entrate competente al momento della registrazione di atti di natura privata o pubblica.
E’ un tributo avente una duplice valenza, come imposta di registro si intende una percentuale da pagare in base al negozio oggetto dell’atto di registrazione; oppure assume la valenza di tassa di registro quando è direttamente collegata ad un servizio della pubblica amministrazione.

IMPOSTA DI REGISTRO
Gli atti che necessitano del pagamento dell’imposta di registro possono essere pubblici (come ad esempio rogito notarile stipulato da un notaio che per natura è un pubblico ufficiale) oppure un contratto privato (ad esempio un contratto di locazione stipulato tra privato).
La base imponibile su cui viene calcolata l’imposta di registro è il negozio oggetto dell’atto.
In un rogito notarile costituisce la base imponibile il prezzo di vendita convenuto e sottoscritto nel contratto di vendita.
La percentuale che si deve pagare quando si parla di imposta di registro ordinaria è pari al 10% (quindi se il negozio è pari a € 100.000,00 sarà dovuto l’importo di € 10.000,00) e deve essere pagata dalla parte acquirente. Se invece l’acquirente ha i presupposti o meglio i requisiti per l’acquisto come prima casa (abitazione principale) avrà diritto a pagare l’imposta di registro in misura agevolata ovvero il 3% (sempre calcolato sul valore del negozio; se fosse il negozio € 100.000,00 l’imposta dovuta è pari a € 3.000,00).
E’ possibile usufruire del credito di imposta di registro solo se si acquista un immobile che sarà adibito ad abitazione principale e si è venduto in precedenza un immobile (abitazione principale) e quindi si aveva pagato l’imposta di registro. Più precisamente dal nuovo acquisto si sottrae l’imposta di registro già versata per l’acquisto precedente e si pagherà la sola differenza, nel caso in cui il primo acquisto prevedeva una imposta maggiore la differenza si intende compensata.
In caso di locazione si paga l’imposta di registro nella misura del 2% sul valore del negozio o meglio sul canone annuo di locazione (ad esempio se il canone annuo di locazione è pari ad € 10.000,00 l’imposta dovuta sarà di € 200,00 e sarà divisa tra conduttore e locatore in uguale misura. Occorre tener presente che in questo caso l’imposta di registro è dovuta annualmente.
Il pagamento dell’imposta di registro deve essere effettuato tramite l’apposito modello F23 presso una qualsiasi banca o posta (anche in modo telematico), successivamente deve quindi essere presentato all’agenzia delle entrate competente. L’agenzia competente è reperibile sul sito stesso della agenzia e prevede una suddivisione territoriale.

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