Quando prendere la tachipirina?

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Opinione scritta da: Redazione 21:23:38 02-02-2011

La Tachipirina è, con l’Aspirina, uno dei farmaci più usati nel mondo. Il suo principio attivo è il paracetamolo ed è un farmaco da banco, ossia non richiede prescrizione medica per essere acquistato in farmacia.
Ha una buona tollerabilità e ridotti effetti collaterali, la qual cosa lo rende rassicurante per i consumatori, anche se assumere la Tachipirina non è esattamente come bere un bicchiere d’acqua… così come per qualsiasi altro farmaco.
Ma iniziamo dalle patologie per cui l’assunzione della Tachipirina è utile. Come sanno tutti, il principale utilizzo è quello antipiretico. La sua principale indicazione è infatti contro la febbre. Non è consigliabile se la febrre è bassa, ma risulta assai utile quando la temperatura è alta. L’altro utilizzo della Tachipirina è come antidolorifico. Le due caratteristiche sommate ne fanno uno dei farmaci più consigliabili per combattere gli effetti dell’influenza. E’ palese che tali indicazioni ricordino molto quelle dell’Aspirina, ed in effetti la loro efficacia è similare, tranne nei casi di dolori dovuti a infiammazione. Infatti, la Tachipirina ha uno scarso effetto antinfiammatorio. Di contro presenta una maggiore tollerabilità ed è indicata nei soggetti con patologie che possono essere aggravate dall’assunzione di aspirine, come l’ulcera o in generale problemi di stomaco, e per persone sottoposte a terapie con anticoagulanti.
La Tachipirina è spesso consigliata anche per combattere il mal di testa ed altri disturbi di tipo doloroso di lieve entità. Per algesie più intense, di solito il medico tende a prescriverla in associazione con farmaci più potenti. Offre buoni risultati anche nell’attenuazione dei principali sintomi del raffreddore.
Come già detto, tale farmaco di norma non presenta effetti collaterali importanti, ma è necessario ricordare che in caso di uso prolungato o improprio (dosi eccessive o assunzione in associazione ad alcolici) può diventare molto pericoloso. Questo perchè può creare danni potenzialmente letali al fegato. Alcune ricerche hanno posto l’attenzione sull’utilizzo, in alcuni Paesi tra i quali comunque non risulta l’Italia, della Tachipirina da parte di soggetti con scopi suicidali. Quindi, è bene non superare in alcun caso il dosaggio consigliato dal medico o presente nel foglio illustrativo.
La Tachipirina non presenta rischi particolari nemmeno per i bambini che comunque devono assumere dosaggi più bassi. E’ quindi molto utilizzata nelle febbri infantili e negli stati influenzali dei più piccoli.
Il paracetamolo, la molecola che costituisce la Tachipirina, è la sostanza fondamentale anche di altri farmaci più potenti e quindi in grado di portare effetti risolutivi per dolori più intensi. Un esempio è costituito dal Tachidol, prevalentemente prescritto per combattere le algesie post-operatorie o le situazioni in cui i dolori sono più intensi o causati da infiammazioni.

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